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Etno, privacy e data protection: “Serve un quadro armonico”

Appello a Bruxelles da parte dell’associazione: la nuova direttiva sia valida per tutti i paesi Ue e tuteli innovazione e cittadini 

15 Mar 2011

Appello all’Ue da parte dei maggiori player europei della
comunicazione digitale, per la messa punto di regole flessibili in
tema di protezione dei dati e tutela della privacy in Rete. La
richiesta congiunta, in vista della revisione da parte di Bruxelles
del quadro normativo su data protection e privacy, arriva da Cable
Europe, Ecta, Etno, EuroIspa e Gsma Europe, i principali organismi
europei del settore Ict, che chiedono regole in grado di tutelare
la neutralità tecnologica, applicabili a tutti i settori
economici, capaci di governare l’offerta online dei player e la
privacy dei cittadini Ue.

"Sebbene i principi fondamentali dell’attuale quadro
normativo restino validi, la loro interpretazione ed applicazione
non ha portato ad un quadro legislativo armonico, condizione
necessaria per dare certezze a chi i dati li deve controllare e
agli utenti", si legge in una nota congiunta dei policy makers
coinvolti nella revisione della direttiva europea sulla Data
Protection.

La fiducia è l’elemento necessario perché gli utenti accolgano
con favore i nuovi servizi a banda larga. Si tratta di un fattore
sensibile per il buon esito dell’Agenda Digitale. I dati
personali dei cittadini Ue dovrebbero godere dello stesso livello
di protezione, indipendentemente dal luogo geografico di
provenienza o del settore economico di appartenenza del service
provider.

La tutela della privacy dei cittadini dell’Ue a 27 sarà
realmente assicurata soltanto quando il mercato interno
raggiungerà livelli maggiori di armonizzazione in materia di data
protection e privacy.

Le nuove regole devono adattarsi e modernizzarsi, per comprendere
fenomeni emergenti come i servizi di cloud computing, che prevede
la presenza contemporanea di diversi attori che controllano e
processano i dati. La formazione degli utenti diventa centrale, dal
momento che sono sempre più gli utenti stessi che diventano
controllori dei loro stessi dati, quando pubblicano e condividono
informazioni private online.

Gli operatori europei chiamano Bruxelles, perché realizzi un
framework giuridico sulla privacy che garantisca elevati standard
di data protection e tutela della privacy agli utenti, in grado di
sostenere nello stesso tempo l’innovazione del mondo digitale.

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