IL DEBUTTO

Facebook per l’Ipo punta sulle banche “amiche”

Il social network ha allargato da 6 a 31 il numero di istituti finanziari coinvolti nel collocamento dei suoi titoli in borsa, previsto entro giugno

Pubblicato il 14 Mar 2012

Facebook per l’Ipo punta sulle banche “amiche”

Facebook punta sulle banche amiche per il successo della sua Ipo. L’elenco dei consorzi di collocamento è passato dai 6 inziali, citati nel file depositato alla Sec in vista del debutto in borsa, ai 31 del 7 marzo scorso. La Ipo è prevista entro giugno.

La società di Mark Zuckerberg spera di vendere molte azioni, ad un buon prezzo, per raccogliere 5 miliardi di dollari, visto che è valutata 100 miliardi. Lo scrive Robert Cyran, su breakingviews.com, secondo cui l’aumento della platea delle banche coinvolte nella Ipo è finalizzata all’ingresso di molti venditori nell’operazione, che hanno contatti con molti investitori.

Ci sono poi altre ragioni per ampliare la platea delle banche: quelle coinvolte in una Ipo stanno esplicitamente esprimendo parere favorevole sulla società e sulla sua valutazione.

Molte faranno delle analisi post-collocamento, presumibilmente favorevoli alla società. E i consorzi coinvolti nel collocamento non possono pubblicare in fase di pre-Ipo, riducendo così la possibilità di voci negative all’operazione.

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