Forbes, Saleforce l'azienda più innovativa del mondo - CorCom

CLASSIFICA

Forbes, Saleforce l’azienda più innovativa del mondo

La società specializzata in cloud al primo posto della Top 100 dove entra per la prima volta anche Netflix. Tra le europee vince la francese Iliad mentre l’Italia guadagna un posto con Luxottica

21 Ago 2014

Martino Galliolo

E’ uscita la classifica delle 100 imprese più innovative al mondo del magazine Forbes e a dominare il podio per il quarto anno consecutivo è una società dell’Information technology. La Saleforce, società di cloud computing di San Francisco è la prima della graduatoria, con un tasso di innovazione del 75,9%. La spina dorsale del suo business è il sistema di Costumer relationship management (Crm), che ha portato cinque miliardi di dollari di fatturato all’azienda dopo lo sbarco in borsa di cinque anni fa. “Una della chiavi di successo di Saleforce – rileva Forbes – è stata la capacità di attenzione verso le piccole e medie imprese”. “E’ un grande omaggio a tutta la squadra e alla dedizione che la nostra piattaforma ha sempre rivolto ai suoi clienti” ha commentato il Ceo Marc Benioff. Proseguendo nella classifica, per trovare il colosso degli e-commerce Amazon (62,4%) si deve arrivare fino alla sesta posizione. La vera novità di quest’anno però è Netflix, l’azienda di video streaming guidata dal Ceo Reed Hastings – che produce tra l’altro la serie House of Cards – compare al trentesimo posto con tasso innovativo del 47,15%. La società, con il servizio di film e Tv in streaming on demand, conta 50 milioni di utenti attivi e rientra così per la prima volta nell’indice di Forbes.

Tawni Cranz, che è a capo del Talent office di Netflix, racconta “che le maggiori innovazioni della società sono emerse proprio dalla possibilità del libero scambio di idee all’interno dell’azienda”. Ed stata proprio “la cultura dell’innovazione che ha fatto raggiungere alla società il risultato”, sottolinea Forbes. Il business dell’azienda, inoltre, è in arrivo entro la fine dell’anno anche in Francia, Austria, Belgio, Germania, Lussemburgo e Svizzera oltre che negli altri paesi europei in cui opera. E inoltre renderà disponibili anche digital download in Hd.

Netflix precede anche Mastercard, 32esima, con un rank innalzato dalle recenti acquisizioni nel campo del mobile payment.

Per l’innovazione italiana invece si deve aspettare ad arrivare a metà classifica, in cui si è posizionata Luxottica, 51esima. L’azienda tra i leader nella produzioni di occhiali che recentemente ha siglato l’accordo sulla produzione dei Google Glass su alcune linee.

Con delle posizioni di rilievo sulla scena dell’IT e Tlc, ci sono inoltre le aziende asiatiche Baidu, il principale motore di ricerca in lingua cinese, al 31esimo posto, e la società di investimento Tencent, gestore di servizi Internet e di telefonia in Cina.

I punteggi della graduatoria sono stati ottenuti “in base alle possibilità per le società di realizzare la prossima grande innovazione”, secondo le analisi e le opinioni degli investitori di Finstra Consulting, in collaborazione con Innovators Dna e con i modelli di valutazione di Credit Suisse.

Nel focus con la Top Ten dell’innovazione europea, spicca una società di telecomunicazioni, che si trova in quarta posizione in classifica. E’ la Iliad (47,3%), terzo operatore francese di telefonia mobile guidata dal magnate Xavier Niel. In più il manager responsabile dell’ufficio finanziario della Iliad, Thomas Reynaud, è il primo della “NextGen Innovators”, la classifica della prossima generazione di innovatori da tenere sott’occhio secondo Forbes. Il francese precede anche David Limp, vice presidente dei Devices di Amazon e Garry Lyons, innovation officer di Mastercard. Questo è il podio delle menti più brillanti, alla regia dell’innovazione delle 100 imprese più innovative al mondo. A seguire, ci sono Jordan Brandt, technology futurist a Autodesk, Jukoo Kim director della Webtoom division a Naver. Ancora, Leyla Seka general manager di Desk e Saleforce, Martin Casado general manager del networking a VmWare.

“Guardiamo oltre i Ceo e i direttori generali – scrive Forbes – per trovare chi sono le persone che si ‘sporcano le mani’, le prossime stelle dell’innovazione: manager, tecnologi, strategist, ingegneri e scienziati”.

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