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Frena la vendita di pc. Sarà colpa dei tablet?

Effetto “wait and see” sulla domanda di fronte alla vorticosa offerta di nuovi terminali. Cresce solo del 7,6% la distribuzione mondiale nel terzo trimestre contro il 12,7% atteso da Gartner. Male gli Usa, mentre Giappone, Asia-Pacifico e America Latina continuano a “tirare”

15 Ott 2010

Distribuzione di pc in crescita ma non all’altezza delle
aspettative degli analisti: secondo gli ultimi dati Gartner, nel
terzo trimestre 2010 sono stati consegnati ai negozi di tutto il
mondo 88,3 milioni di unità, un aumento del 7,6% rispetto al terzo
trimestre 2009, ma ben al di sotto del precedente outlook della
stessa società di ricerche, che puntava su un miglioramento del
12,7%.

"Il principale inibitore della crescita è la debolezza della
domanda di pc sul mercato consumer di Stati Uniti e Europa
occidentale”, spiega Mikako Kitagawa, principal analyst di
Gartner. “Di solito il terzo trimestre è un periodo di forti
vendite perché c’è il rientro a scuola, ma la domanda consumer
di mobile pc è in calo dopo due anni molto positivi”.

C'è anche l’hype che circonda i media tablet come l’iPad
tra i fattori che hanno influito sulla crescita del mercato dei
notebook consumer ritardando in diversi casi l’acquisto del pc,
soprattutto negli Stati Uniti. “I media tablet non sostituiscono
il pc tradizionale, ma possono modificare l’atteggiamento verso
l’acquisto del personal computer”, spiega la Kitagawa. “Oggi
l’approccio dei consumatori è 'wait and see', aspettare
e vedere, prima di comprare un nuovo device".

Deludono in particolare gli Stati Uniti: nel terzo trimestre 2010
sono stati consegnati 17,6 milioni di pc, una crescita di appena il
2,2% rispetto al terzo trimestre 2009, prevalentemente a causa
della debolezza del segmento mobile pc consumer. Più alte della
media, invece, le performace di altri mercati: in Asia/Pacifico
sono stati distribuiti 29,7 milioni di pc nel terzo trimestre, un
incremento del 10,5% rispetto al terzo trimestre 2009; in America
Latina i pc consegnati sono stati 8,2 milioni, con una crescita in
un anno del 9,9%; vigoroso il mercato giapponese, in aumento del
14,4% con oltre 3,6 milioni di pc immessi sul mercato.

Nella classifica mondiale dei vendor, Hp resta la leader con 15,4
milioni di pc distribuiti e uno share di mercato del 17,5%, ma la
distribuzione del colosso americano è diminuita dello 0,5%
rispetto ai 15,5 milioni di pezzi consegnati un anno fa (quando
aveva un market share del 18,9%). Hp ha risentito in particolare
del calo delle vendite (-20%) in Asia-Pacifico, dove ha cominciato
a alzare i prezzi, e della debolezza del mercato consumer
americano.

Acer è seconda a livello mondiale ma subisce un calo dell’1,7%
nelle consegne e oggi ha uno share del 13,1%. La terza, Dell, al
contrario ha incrementato del 9,2% la distribuzione (10,8 milioni
nel terzo trimestre 2010) e leggermente guadagnato market share
(12,2%), beneficiando soprattutto della ripresa del mercato dei pc
professionali, ma sempre risentendo dei risultati deludenti del
Nord America.

E’ vero boom per il quarto produttore mondiale, Lenovo: +33%, con
9,1 milioni di pc distribuiti e uno share del 10,4%, anche qui
grazie al mercato professionale. In crescita anche la quinta, Asus
(+22,5%) e la sesta, Toshiba (+17%).

Per quanto riguarda i dati dell’area Emea, nel terzo trimestre
sono stati consegnati 27,3 milioni di pc, in crescita del 7,3%
rispetto a un anno fa. “Ma è un risultato a una cifra che
segnala un rallentamento nell’espansione del mercato dei pc in
Emea, dopo i risultati molto positivi della prima metà
dell’anno. Consumatori e aziende stanno rinviando gli acquisti
anche perché il numero di device tra cui scegliere è sempre più
ampio e aspettano qualche buon saldo di fine stagione”, spiega
Ranjit Atwal, research director di Gartner.

I mercati emergenti di Europa centro-orientale (Cee) e Medio
Oriente e Africa (Mea) crescono più rapidamente ma non abbastanza
da bilanciare la debolezza del mercato dei pc in Europa
occidentale. In particolare, secondo Gartner, l’atteso recupero
del mercato professionale è stato più lento del previsto e il
perdurare di condizioni economiche poco favorevoli impedisce la
ripresa degli investimenti da parte delle aziende, anche in
presenza di hardware obsoleto.

In Emea il vendor numero uno è Acer, con uno share del 22,5% ma
che ha ridotto le consegne dello 0,2%. Seguono Hp (+5,2%), Dell
(+11,3%), Asus (+26,4%) e Lenovo, anche da noi in pieno boom
(+61,3% e uno share di mercato del 5,9%).

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