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Gambardella (Etno): “Per lo sviluppo della fibra serve flessibilità dei prezzi”

Il presidente dell’associazione: “Il modello economico di Internet va ripensato. Tutti i player della catena del valore contribuiscano ad affrontare la grande sfida sugli investimenti che ci troviamo a fronteggiare”

10 Feb 2011

"I membri di Etno, che rappresenta i principali operatori
telecom europei sono pronti a fare la loro parte affinché la
strategia Europa 2020 e dell’Agenda Digitale diventi una realtà.
Ma ritengono che sia necessario rispettare alcune condizioni
fondamentali per incoraggiare gli investimenti nelle nuove
reti", ha osservato Luigi Gambardella,
Chairman del Board di Etno (l'Associazione europea degli
operatori di telecomunicazioni) intervenuto all'Ftth Council in
corso oggi a Milano (scarica qui la
relazione completa).

"L’attuale modello economico di Internet non è più
sostenibile nel lungo periodo – ha osservato Gambardella -. Ci
troviamo di fronte ad un enorme incremento nel traffico dei dati,
più del 35% sulle reti fisse e oltre il 100% sulle reti mobile,
dovuto principalmente alle applicazioni di banda come quelle
video".

"Le reti richiedono pertanto un costante potenziamento e
continui investimenti. Allo stesso tempo – osserva ancora
Gambardella – la pressione competitiva ha reso i servizi
disponibili a prezzi sempre più bassi per gli utenti finali.
L’industria ha bisogno quindi di conservare la propria capacità
d’investimento. I modelli economici devono evolvere, ottimizzando
gli incentivi in modo che tutti i player della catena del valore
contribuiscano ad affrontare la grande sfida sugli investimenti che
ci troviamo a fronteggiare".

Pertanto "le nuove reti richiedono un contesto regolatorio
più proporzionato e mirato, che tenga maggiormente conto della
concorrenza sul mercato e che incoraggi gli investimenti a maggior
rischio. Alcune Autorità di Regolazione nazionali già riflettono
i diversi livelli di concorrenza presenti sul mercato nazionale e
favoriscono gli accordi commerciali tra gli operatori invece di
optare per la rigida regolazione dei prezzi delle nuove reti in
fibra".

Gambardella evidenzia che "la riduzione artificiale dei prezzi
di accesso wholesale per le reti a banda larga in rame può
danneggiare gli investimenti nelle nuove reti. Ciò è stato
recentemente constatato anche dal Commissario europeo Neelie Kroes.
Inoltre, l’applicazione sistematica delle obbligazioni di accesso
alle nuove reti basate sul prezzo agisce come deterrente agli
investimenti, poiché un elemento fondamentale che influenza gli
investimenti nelle nuove reti è la domanda e la propensione e
pagare del consumatore".

Infine Gambardella ricorda che "non tutti i consumatori fanno
lo stesso uso della banda ad alta velocità. Alcuni di essi
sarebbero disposti a pagare di più per avere una velocità
maggiore ed una maggiore capacità, mentre altri potrebbero avere
minori esigenze".

Come principali innovatori e investitori nelle reti e nei servizi
ad alta velocità, i membri di Etno sono impegnati nel giocare il
proprio ruolo "allo scopo di garantire alle famiglie e alle
imprese europee – conclude Gambardella – l’accesso alla banda
larga veloce ed ultra-veloce e nel permettere ai cittadini europei
di entrare a pieno titolo nell’Era Digitale.