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Gartner: Byod, nel 2016 costerà 300 dollari a dipendente

Costi triplicati in tre anni: rischia l’effetto boomerang l’adozione sul lavoro di device personali. E già gli economisti lanciano l’allarme: i terminali mobili non sono una leva per la produttività

07 Mag 2013

Patrizia Licata

Quanto costa il Byod alle aziende? In puri termini economici, 300 dollari a dipendente ogni anno entro il 2016, contro i 100 dollari attuali. Il calcolo arriva dalla società di ricerche Gartner, che spiega: “Il costo aumenterà di pari passo con l’aumento dei costi di gestione del terminale mobile e del software”.

Circa due terzi di tutti i dipendenti, a livello globale, già usa il Byod, che sia o no approvato dal dipartimento IT della propria azienda, nota l’analista di Gartner, Nick Ingelbrecht.

Il costo ovviamente è solo una delle preoccupazioni legate all’affermazione del Byod. L’altra, come noto, è la sicurezza e la soluzione, secondo Gartner, non è tanto tecnologica quanto strategica: occorrono policy ad hoc per la gestione di questo fenomeno.

Ma oggi sono ancora poche le aziende che prevedono e attuano policy di questo tipo e del resto, come osserva Ingelbrecht, “Il Byod già esiste da qualche tempo ed è un problema imporre a posteriori delle policy per l’utilizzo dei device personali al lavoro a dipendenti già abituati ad usarli”.

Altro nodo che i datori di lavoro dovranno sciogliere è se e come concedere dei rimborsi per l’utilizzo dei dispositivi personali in ufficio. Molte aziende al momento non danno alcun contributo in denaro, altre rimborsano solo i costi del servizio, non del terminale. “Mentre costi come quelli dei trasporti o del carburante per recarsi al lavoro sono ben noti e compresi sia dai datori di lavoro che dai dipendenti, non è così per il Byod”, spiega Ingelbrecht.

Molte aziende temono di dover finire col coprire, almeno parzialmente, i costi dei piani tariffari di smartphone e tablet e così il Byod, inizialmente visto come fonte di risparmi, rischia di trasformarsi in potenziale generatore di costi, anche elevati. E la stessa capacità del Byod di rendere i dipendenti più soddisfatti e produttivi sembra essere messa in dubbio dalle ultime statistiche che arrivano dagli Stati Uniti: nonostante la diffusione di smartphone e tablet a casa e al lavoro, la crescita della produttività americana continua a rallentare, tanto che l’economista della Northwestern University, Robert Gordon, ha dichiarato che i device mobili non sono poi così utili per il sistema produttivo.

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