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Gartner: “L’IT non è più passivo. Dà forma all’economia”

Nonostante la crisi le aziende continuano a investire in IT anche se la crescita risulta rallentata. E si è già aperta una nuova era: la fanno da padroni device mobili, cloud e funzionalità “social”

18 Ott 2011

La spesa It delle aziende, in tutto il mondo, rallenta la sua
crescita ma non si ferma, nonostante la crisi economica globale. E
nel frattempo, il concetto stesso di information technology cambia,
incorporando nuovi trend capaci di trasformare business e vita
sociale. E’ questo il messaggio che emerge dagli ultimi dati e
commenti della società di ricerche Gartner, che prevede
investimenti It a livello mondiale pari a 2.700 miliardi di dollari
nel 2012, con una crescita del 3,9% rispetto ai 2.600 miliardi del
2011 (dopo un incremento del 5,9% sul 2010).

“L’It non è più un elemento passivo nella crescita mondiale,
ma dà forma alla politiche e alle economie e rappresenta un motore
primario di sviluppo”, sottolinea Peter Sondergaard, senior vice
president di Gartner e global head of Research. “Per esempio,
quest’anno 350 aziende investiranno più di 1 miliardo di dollari
in It e lo faranno perché l’It incide sui loro risultati di
business”.

Sondergaard riferisce anche che due terzi dei Ceo sentiti da
Gartner pensa che l’It darà un maggior contributo al loro
settore nei prossimi dieci anni di quanto abbia mai fatto in
passato. “Oggi i leader dell’It devono essere in grado di
ri-immaginare l’information technology, abbracciando un modo
nuovo di fare business, trainato dalle relazioni con i cienti e
alimentato dall’esplosione di informazioni, collaborazione e
mobilità”, aggiunge Sondergaard.

I trend che caratterizzano la nuova era dell’It includono infatti
social, mobility, proliferazione dei dati e anche, naturalmente,
cloud. “Sono forze innovative e trasformatrici già da sole, ma
messe insieme rivoluzionano le aziende e la società”, nota
Sondergaard. “Il loro nesso definisce la nuova era del computing.
Per capire il cambiamento, bisogna conoscere a fondo queste forze
in atto”.

Sul cloud, per esempio, Gartner ritiene che la migrazione dai
tradizionali modelli di fornitutra dell’It verso i servizi sulla
nuvola sia ancora agli albori: anche se nel 2010 sono stati spesi
74 miliardi di dollari in servizi di public cloud, ciò ha
rappresentato solo il 3% della spesa enterprise complessiva. Ma i
servizi di public cloud cresceranno cinque volte più rapidamente
della spesa It delle aziende, ovvero del 19% fino a tutto il
2015.

La prossima fase del social computing consiste invece nel
coinvolgimento massiccio di clienti, dipendenti o cittadini nei
sistemi delle aziende pubbliche e private. “Oggi 1,2 miliardi di
persone sono sui social network, pari al 20% della popolazione
mondiale”, nota Sondergaard. “I leader dell’It devono
immediatamente implementare social software nei loro sistemi
aziendali”.

Altro elemento fondamentale è il moltiplicarsi dei dati, ma il
concetto di un data center aziendale che contiene tutte le
informazioni necessarie non esiste più, secondo Gartner: oggi ci
sono sistemi multipli legati insieme da servizi di analisi.
“L’informazione è il petrolio del 21mo secolo e l’analytics
è il motore a scoppio”, afferma Sondergaard. “Le informazioni
non sono solo tante, sono complesse e diverse. Questo modifica le
strategie di data management”.

Infine, il passaggio al mobile: ma non è un trend futuro, è già
avvenuto, e così rapidamente che molte aziende It ancora stentano
a stare al passo. Nel 2010, la base installata di Pc mobili e
smartphone ha superato quella di computer desktop, secondo
Gartner.
E se nel 2010 sono stati venduti meno di 20 milioni di media
tablet, entro il 2016, ne saranno acquistati 900 milioni, uno ogni
otto abitanti del pianeta. Entro il 2014, la base installata di
device che girano su sistemi operativi mobili come Apple iOS,
Google Android e Microsoft Windows 8 supererà la base installata
totale dei sistemi per Pc.

“Si tratta di una trasformazione eccezionale, che richiede
all’It di ri-immaginare il modo di fornire applicazioni”,
secondo Sondergaard. “Nel 2014, il 60% delle aziende It
impiegherà negozi di app privati. Le applicazioni stesse saranno
ri-disegnate, diventeranno sensibili al contesto, capiranno
automaticamente le intenzioni dell’utente. Il mobile computing
non è solo il passaggio dal desktop al terminale handheld: il
futuro del mobile computing è attenzione al contesto”.

Cloud, social, informazioni, mobile: la loro connessione
"renderà le architetture degli ultimi 20 anni obsolete",
conclude Sondergaard. “I data center saranno sostituiti dalle
cloud di dati, e i device mobili diventeranno finestre nelle cloud
personali. Il personal computing diventerà collaborazione e le
tecnologie dell’informazione saranno superate dalle ecologie
dell’informazione”.