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LO STUDIO

Gartner: stampa 3D pronta per il mass market

La distribuzione di modelli con prezzo inferiore ai 100 dollari crescerà del 49% quest’anno, per una spesa di oltre 400 milioni di dollari. Comprano aziende e “makers”, ma entro il 2016 previsto l’ingresso nelle case

02 Ott 2013

Patrizia Licata

Le stampanti 3D sono pronte a raggiungere il mercato di massa: secondo Gartner il numero di modelli con un prezzo inferiore ai 100 dollari distribuiti nel mondo crescerà del 49% quest’anno per raggiungere un totale di 56.507 unità, servendo allo stesso modo i mercati enterprise e consumer, conquistati dal veloce ritmo delle innovazioni e dei miglioramenti nella qualità e nelle prestazioni. Gartner prevede che i volumi distribuiti aumenteranno ulteriormente nel 2014: +75% a 98.065 unità; e ancora nel 2015 il numero di modelli distribuiti sul mercato raddoppierà.

In Europa occidentale, le stampanti 3D distribuite saranno 14.335 nel 2013, con un incremento del 42,6%; arriveranno a 24.784 unità nel 2014.

“Il mercato delle stampanti 3D ha raggiunto il punto di inflessione”, commenta Pete Basiliere, research director di Gartner. “Pur se il mercato è ancora agli albori e le aspettative superano le reali possibilità tecniche, l’aumento dell’interesse da parte dei compratori sta spingendo i fornitori di hardware, software e servizi a offrire strumenti e materiali di facile utilizzo che consentono risultati di qualità”.

Nel 2013, la spesa complessiva degli utenti finali sulle stampanti 3D raggiungerà 412 milioni di dollari, un incremento del 43% rispetto alla spesa del 2012. La spesa enterprise supererà i 325 milioni di dollari nel 2013, quella consumer sarà di quasi 87 milioni. Nel 2014, la spesa crescerà del 62% raggiungendo 669 milioni, di cui 536 milioni rappresentato dalla spesa enterprise e 133 milioni da quella consumer.

“Man mano che i prodotti diventano più maturi, le aziende sfrutteranno in misura crescente il potenziale della stampa 3D sia in fase di sviluppo che di produzione”, continua Basiliere. “Intanto i consumatori, nei prossimi 18 mesi, passeranno dall’atteggiamento di curiosità alla motivazione all’acquisto, anche grazie a nuove applicazioni e funzionalità e prezzi accessibili”.

Secondo Gartner la stampa 3D avrà un impatto particolarmente significativo in alcuni settori, in particolare il manufacturing e lo sviluppo dei prodotti consumer; l’impatto sarà medio nelle industrie edili, dell’energia, dell’istruzione, del retail, delle telecomunicazioni, dei trasporti, delle utility e nella Pa; limitato nei servizi finanziari, assicurativi e bancari.

Intanto i prezzi delle stampanti 3D continueranno a scendere per effetto della concorrenza e dei maggiori volumi di vendita, e nonostante l’arrivo sul mercato di device dalle prestazioni più sofisticate, con più funzionalità e alta qualità.

Gartner si aspetta che, entro il 2015, sette delle 50 principali multinazionali retail venderanno stampanti 3D nei loro negozi fisici e online, alimentando ulteriormente la domanda sia a livello enterprise che consumer e generando guadagni dalla vendita sia delle stampanti che delle fornite connesse, nonché di singoli pezzi stampati in 3D.

“La presenza di questi grandi gruppi sul mercato farà scendere i prezzi di vendita e i margini di guadagno sul mercato consumer si assottiglieranno già nel 2017”, indica Basiliere.

“I primi a sperimentare la nuova tecnologia saranno creativi e appassionati, non i consumatori medi”, conclude l’analista. “Ma ci aspettiamo che entro il 2016 faccia il suo ingresso sul mercato un’applicazione consumer così attraente – qualcosa da creare a casa e solo con una stampante 3D – da convincere all’acquisto anche i consumatori comuni”. Si tratta di quello che Gartner definisce un “convincente caso d’uso” per la stampa 3D consumer che nascerà dal lavoro oggi svolto dai makers e dagli entusiasti della nuova tecnologia e che farà veramente entrare la stampante 3D in tutte le case con strumenti cosiddetti “plug-and-play”.

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