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Google punta sull’anti iPad, sarà aperto e con Adobe

Le indiscrezioni del New York Times sul tablet che potrebbe mettere in discussione la supremazia di Apple nel settore. E dalla casa di Mountain View si commenta la sentenza del tribunale di Milano che ha condannato tre dirigenti: “Si mettono in discussione i principi su cui si basa Internet”

13 Apr 2010

E’ più vicino il momento in cui qualcuno cercherà di insidiare
la “supremazia” nel mondo dei tablet che l’iPad, a pochi
giorni dalla sua uscita ufficiale, sembra già aver conquistato. E
se fino a oggi si era parlato di prodotti che Apple avrebbe potuto
permettersi di considerare con sufficienza, nel momento in cui a
scendere in campo pare debba essere Google la questione per i
californiani della mela potrebbe farsi più seria, e la
competizione più serrata.

La notizia nasce da un articolo di indiscrezioni pubblicato dal New
York Times, che cita le confidenze che Eric E. Schmidt,
amministratore delegato di Google, si sarebbe fatto sfuggire
parlando informalmente con alcuni amici a Los Angeles. In
quell’occasione Schmidt avrebbe detto che il nuovo tablet in
progettazione userà il sistema operativo Android, mentre fonti
interne all’azienda che hanno preferito rimanere anonime
avrebbero detto al Nyt che sono già in corso sperimentazioni
“segrete” con un numero ridotto di editori per approfondire le
modalità di distribuzione dei libri, delle riviste e degli altri
contenuti adatti al tablet.

Schmidt avrebbe anche approfondito le prospettive di mercato dei
nuovi strumenti, dicendo che probabilmente non tutto andrà liscio
al primo tentativo, come succederà probabilmente anche per Apple,
che potrebbe apportare sostanziali miglioramenti all’iPad nella
seconda generazione del tablet, aggiungendo che le aziende
potrebbero aver bisogno di due o tre anni per venire a capo della
situazione.

Secondo le indiscrezioni scatenate da queste dichiarazioni e che
hanno continuato a rincorrersi nelle ore successive, il nuovo
tablet di Google potrà contare sui contenuti e sui giochi di Adobe
Flash. Questo potrebbe essere un nuovo scenario nella battaglia di
concorrenza con Apple, dal momento che la mela aveva dichiarato al
guerra rifiutando di inserire nell’App Store le applicazioni per
iPhone create con gli strumenti software Adobe.

Dalle stesse fonti interpellate dal Nyt è venuto fuori anche che
Google starebbe ancora combattendo per ottimizzare diversi aspetti
del nuovo progetto, e che probabilmente molti saranno risolti
adottando il browser Chrome di Google. Uno dei punti di forza del
nuovo progetto dovrebbe essere il fatto che il nuovo tablet
offrirà una piattaforma completamente aperta, una scelta che si
pone in netta contrapposizione con il sistema “chiuso”
rappresentato dal modello dell’App Store di Apple.

Tornando in Italia, proprio da Google arriva una presa di posizione
netta rispetto alle motivazioni della sentenza del tribunale di
Milano che ha visto condannare tre dirigenti della casa di Mountain
View per la pubblicazione su Youtube di un video di bullismo ai
danni di un minore disabile: “Questa condanna attacca i principi
stessi su cui si basa Internet – affermano dall’azienda –
senza i quali il Web così come lo conosciamo cesserebbe di
esistere, e sparirebbero molti dei benefici economici, sociali,
politici e tecnologici che porta con sé. Si tratta di importanti
questioni di principio ed è per questo che noi e i nostri
dipendenti faremo appello contro questa decisione”.