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Google sfida Facebook, la ricerca si fa “social”

Attivata la nuova funzione “+1” che consente di conservare e condividere con gli amici i risultati delle proprie ricerche. Sul progetto “Buzz” l’azienda di Mountain View accetta i limiti sulla privacy imposti dalla Ftc

31 Mar 2011

Google si impegna a migliorare la tutela della privacy dei
consumatori e lancia la sfida a Facebook introducendo un nuovo
strumento di social, “+1”, che consente di annotare i risultati
delle ricerche e delle pubblicità e raccomandarle ai propri amici.
Il nuovo strumento è molto simile al pulsante "Like" di
Facebook e apre la strada a quella che potrebbe essere una
rivoluzione nella disposizione dei siti durante le ricerche
online.

I risultati delle ricerche, infatti, potrebbero essere disposti in
"playlist" formulate dai consumatori in base ai loro
interessi. I risultati di +1 non sostituiranno i risultati
tradizionali delle ricerche effettuate con Google, basate su un
algoritmo matematico che classifica i siti a seconda della
rilevanza che hanno in base alle richieste dei consumatori.

Gli utilizzatori del nuovo servizio e i loro amici potranno però
sottolineare e mettere in evidenza i risultati di alcune ricerche
così che i siti evidenziati possano essere più visibili nelle
future ricerche effettuate dai loro amici.

Google ha raggiunto un accordo con la Federal Trade Commission per
risolvere una disputa su Google Buzz, il servizio di condivisione e
conversazione lanciato lo scorso febbraio e che per l’autorità
americana non comunicava in modo chiaro ai consumatori che alcune
delle loro informazioni personali sarebbero state rese pubbliche di
default. Con l’accordo, che non prevede nessuna sanzione
economica, Mountain View si impegna a migliorare la tutela della
privacy dei consumatori, a sottoporsi a un esame indipendente delle
proprie politiche di privacy e a cercare di ottenere il consenso
dei consumatori per condividere i dati e per studiarne la
protezione.