Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Google si dà alla musica. Ma niente accordo con le major

Sfida a Apple e Amazon per la distribuzione di brani online. Canzoni diffuse via streaming grazie al database su cloud: per il momento, però, impossibile scaricarle

10 Mag 2011

Google si appresta a lanciare in queste ore il suo servizio di
musica online con cui sfida Apple e Amazon . Il nuovo servizio di
Google, per un primo periodo inizio solo sperimentale, funziona
come un hard drive su cloud. La musica verrà diffusa soltanto in
streaming, non essendoci ancora accordi con la major musicali. Gli
abbonati non saranno quindi in grado di scaricare la musica, ma
soltanto di ascoltarla a volontà: così facendo il colosso di
Mountain View vuole presentarsi come un caposaldo della lotta alla
pirateria.

Il servizio cloud di Amazon che come Google non possiede al momento
le licenze delle major, è un po’ diverso, visto che permette ai
suoi abbonati di mettere musica in una sorta di armadio
elettronico. Si tratterebbe di un primo passo verso un servizio
più ambizioso, che dovrebbe iniziare una volta ottenute le licenze
della case discografiche.

Negoziati con le etichette discografiche in corso anche ad Apple
che punta ad estendere la proprio discoteca online, tuttora leader
del mercato della musica distribuita per via elettronica.