LO SCONTRO

Guerra “digitale” Usa-Cina: Tencent prepara la reazione dopo il bando a WeChat

Il colosso cinese del gaming e dei social media potrebbe subire un rallentamento della crescita a causa dell’uscita forzata dal mercato Usa. Ma Pechino è pronta a reagire, e la società potrebbe valutare il ricorso legale contro il governo americano

11 Ago 2020

Patrizia Licata

giornalista

Dopo la messa al bando di WeChat negli Stati Uniti gli analisti si chiedono quanto la nuova mossa anti-Cina di Donald Trump potrà danneggiare le prestazioni finaziarie di Tencent Holdings, proprietaria della popolarissima app di messaggistica e servizi su Internet.

Il divieto, che scatterà da settembre, sicuramente ridimensionerà la strategia del colosso tecnologico cinese, che mirava a generare nel 2020 sui mercati esteri circa la metà delle sue entrate dal gaming, contro il 23% dello scorso anno. Gli Stati Uniti sono il secondo mercato mondiale per i giochi, dopo la Cina: il ban di Trump potrebbe avere un impatto decisivo.

Tencent ha per ora dichiarato che sta valutando le potenziali conseguenze del ban. La reazione di Pechino è stata più diretta: il governo cinese ha denunciato “una manipolazione politica e una repressione” da parte degli Stati Uniti.

Gli ordini esecutivi di Trump contro le app cinesi

Nei giorni scorsi Donald Trump ha firmato due ordini esecutivi. Uno vieta qualunque tipo di interazione economica con la società cinese ByteDance, a cui fa capo la piattaforma TikTok, perché la diffusione di “applicazioni mobili sviluppate e di proprietà di aziende della Cina minaccia la sicurezza nazionale, la politica estera e l’economia Usa”.

Il secondo ordine esecutivo ha colpito WeChat, producendo effetti immediati sul titolo di Tencent, che ha perso fino al 10% nelle ore successive alla diffusione della notizia, mandando in fumo 74 miliardi di dollari di valore di mercato.

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“L’ordine è scritto in termini così ampi che potrebbe finire coll’impedire a qualunque persona o azienda americana dal lavorare con Tencent”, ha commentato su Reuters l’analista Dan Wang di Gavekal Dragonomics.

Tencent, attesa per la trimestrale

Nei risultati del secondo trimestre attesi questa settimana gli analisti sentiti da Refinitiv si aspettano che Tencent riporti un incremento del 27% dei ricavi a 112,76 miliardi di yuan (16,22 miliardi di dollari) e utili in aumento del 14%, grazie alla domanda sostenuta da parte di utenti costretti a casa dalle limitazioni legate al Covid-19.

La sua filiale quotata negli Stati Uniti, Tencent Music, ha già riportato risultati trimestrali al di sopra delle aspettative e ha commentato il ban affermando che è “prematuro” ipotizzare un delisting in risposta alla richiesta dell’amministrazione Trump di sottoporre a vigilanza tutte le aziende cinesi quotate negli Usa.

Negli Usa è già boom delle app alternative

L’attuale esposizione di Tencent negli Usa è contenuta: attualmente meno del 3% dei ricavi e meno del 5% dei profitti sono generati negli States, secondo l’analista Alex Liu di China Renaissance. Ma Tencent potrebbe non accontentarsi di un danno limitato e, secondo alcuni osservatori di mercato, la più grande azienda asiatica dei giochi e dei social media potrebbe prendere in considerazione di fare causa al governo Usa in modo da ottenere l’annullamento o il posticipo dell’attuazione degli ordini esecutivi”.

Intanto i download di app considerate alternative a WeChat hanno vissuto un boom negli Stati Uniti la scorsa settimana: le installazioni di QQ, una app di messaggistica più vecchia di Tencent, sono balzate del 220% in 7 giorni, mentre i download della app giapponese Line sono schizzate del 340% (dati di SensorTower).

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