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TECNOLOGIA

Hi-tech: da Pebble a Vine, ecco la “flop five” 2016

Fine della corsa per cinque innovazioni annunciate con grandi ambizioni e destinate a finire nel dimenticatoio nel 2017. Nella lista del Mit Technology Review anche progetti di big come Google e Twitter

30 Dic 2016

Andrea Frollà

Sono cinque le tecnologie che sembravano destinate al successo e che, invece, con la fine dell’anno sono destinate a finire in soffitta. I prodotti hi-tech sono stati individuati dalla rivista del Mit Technology Review, che inserisce nella flop five anche progetti di giganti come Google e Twitter. Nel gruppo figurano Pebble, il primo tentativo di smartwatch open source, e Project Ara, che secondo Google doveva portare all’avvento degli smartphone modulari.

La prima idea citata dagli esperti è però quella di Vine, l’applicazione di Twitter che permetteva di postare video di sei secondi. “Il servizio ha avuto il picco nel 2014 – segnala la rivista – ma poi competitor come Instagram e Snapchat hanno portato via buona parte degli utilizzatori, comprese molte star”. Il servizio è stato ufficialmente interrotto lo scorso ottobre.

Dal software all’hardware, il 2016 ha significato la fine per Pebble, lo smartwatch che nel 2013 aveva raccolto 10 milioni di fundraising per lo sviluppo. In questo caso il flop per praticamente tutto il settore, unito all’ingresso di concorrenti fortissimi, ne ha decretato la fine, annunciata questo mese.

Due i progetti di Google falliti, il già citato Ara abbandonato ufficialmente a settembre, e Fiber, il servizio di connessione in fibra ottica iniziato in alcune città Usa. Fra le tecnologie a cui dire addio il Mit cita anche il jack delle cuffie, a cui Apple ha rinunciato negli ultimi modelli con una mossa che anche Samsung dovrebbe imitare a breve, con il nuovo Galaxy S8. In questo caso però bisognerà aspettare qualche anno prima del bye bye definitivo.

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