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Hp taglia 9mila posti di lavoro e si concentra sul cloud

Ultimi colpi di ristrutturazione a seguito dell’acquisizione di Eds. I licenziamenti saranno spalmati su cinque anni. Previsti risparmi per 500-700 milioni di dollari

03 Giu 2010

Hewlett-Packard ristruttura le attività legate ai servizi
enterprise e taglia 9mila posti di lavoro. Come parte della
ristrutturazione, infatti, Hp consoliderà i data center e le
piattaforme di gestione che usa per offrire servizi alle aziende,
automatizzando gran parte delle operazioni. La manovra è in parte
il risultato dell’integrazione, durata 20 mesi, della società di
servizi e consulenza Eds acquisita nel 2008.

La riduzione di personale sarà spalmata lungo cinque anni, ha
chiarito Hp, e comporterà a sua volta un costo di circa un
miliardo di dollari, che peseranno sul revenue nello stesso
periodo. Il cambiamento genererà però anche dei risparmi compresi
tra 500 e 700 milioni di dollari.

La prima fase dell’integrazione di Eds si è concentrata sulla
razionalizzazione dal punto di vista legale e sull’eliminazione
delle ridondanze, ha spiegato Cathie Lesjack, executive vice
president e chief financial officer di Hp. Ora l’azienda ha però
acquisito maggiori conoscenze sul ramo di business della società
acquisita e scoperto nuovi modi per ottenere efficienze. La stessa
Lesjack ha chiarito che i 9.000 tagli di personale annunciati oggi
non sono inclusi nei 24.600 tagli già prefigurati al momento della
chiusura dell’accordo con Eds.

Secondo Hp, nei prossimi dieci anni, l’industria dei servizi
sarà caratterizzata dall’automazione, che consentirà non solo
risparmi sui costi ma un salto di qualità. "Il vero valore
per il cliente deriva dall’automazione", ha dichiarato Ann
Livermore, executive vice president della divisione Enterprise
Business di Hp. I risparmi previsti permetteranno al vendor
americano di spingere con maggior decisione in aree come i servizi
per le infrastrutture cloud private e il desktop-as-a-service. Ciò
porterà col tempo a nuove assunzioni, circa 6.000, secondo la
Livermore.

"La manovra di Hp è espressione di una vasta transizione in
atto sul mercato, con i vendor più grandi che creano data center
automatizzati di tipo cloud", ha commentato Stephen
O'Grady, analista della Redmonk. Hp ha già dimostrato di voler
andare in quella direzione acquisendo nel 2007 la Opsware, che
realizza automazione per data center. Hewlett-Packard sente di
possedere oggi un portafoglio soddisfacente in quanto a software
per il management, ma farà sicuramente nuove acquisizioni, ha
anticipato la Livermore.