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I-price Innovation Contest al via la seconda edizione

02 Feb 2010

Cisco ha presentato oggi la seconda edizione di I-Prize, una gara
lanciata a livello globale e dedicata all’innovazione, cui
possono partecipare collaborando fra loro imprenditori di tutto il
mondo. Il riconoscimento verrà assegnato al team che proporrà la
migliore idea di business, in grado di  generare ricavi per Cisco
pari a un miliardo di dollari.

All’edizione dello scorso anno hanno preso parte quasi 2.500
persone; gli innovatori che si iscriveranno alla competizione
quest’anno avranno a disposizione una gamma più ampia di
soluzioni di collaboration Cisco, che potranno utilizzare per
condividere le proprie idee con partecipanti di tutto il mondo. La
squadra vincente potrà ottenere un premio da 250.000 dollari e
Cisco potrebbe decidere di negoziare la licenza di usare in suoi
futuri prodotti la tecnologia da essa sviluppata.

Le idee da presentare in gara potranno far parte di una di queste
quattro categorie:
– The future of work: utilizzare le potenzialità della Rete per
mettere in contatto clienti, fornitori e partner, proponendo
soluzioni che cambieranno il modo di fare business;
– The connected life: innovazioni tecnologiche che possano avere un
impatto significativo a livello culturale e sugli stili di vita. In
questa categoria ricadranno le proposte di coloro che sapranno
immaginare un mondo totalmente connesso in modo del tutto
naturale;
– New ways to learn: soluzioni innovative che trasformino tempi,
luoghi e modi dell’apprendimento;
– The future of entertainment: immaginare la prossima generazione
di soluzioni che trasformeranno il mondo dell’intrattenimento

I partecipanti ad I-Prize potranno utilizzare le seguenti soluzioni
di collaboration Cisco, che potranno contribuire ad abbattere le
barriere di comunicazione associate a processi innovativi di
portata globale:

– Cisco Show and Share: una social video community in cui i
partecipanti potranno registrare, modificare e condividere
contenuti video; commentare, classificare e taggare i contenuti
interessanti; usare strumenti di traduzione da parlato a scritto
che rendano semplice cercare e vedere i video;
– Cisco Pulse: una piattaforma di ricerca che classifica
dinamicamente i contenuti in Rete, permettendo ai partecipanti di
individuare con precisione i migliori esperti disponibili, per
connettersi con loro, e informazioni su specifici argomenti;
– Cisco WebEx: una piattaforma di online meeting, per organizzare
video e audio conferenze permettendo agli utenti di condividere
documenti e i propri desktop in tempo reale;
– Cisco TelePresence: un’esperienza immersiva di incontro
virtuale che, utilizzando innovative tecnologie per il video,
l’audio e l’interattività, permette a collaborare “faccia a
faccia” pur trovandosi in diversi luoghi del mondo.

I concorrenti potranno inoltre accedere ad una piattaforma di
management, gestita da Spigit, che permette di comprare e vendere
idee su un mercato aperto. Il mercato permette ai partecipanti di
stabilire attraverso gli scambi il valore delle proprie idee; le
idee possono essere acquistate utilizzando una moneta virtuale che
viene data ad ognuno in quantità variabili, in base alla validità
dei contributi dati alla piattaforma.

Le idee sottoposte saranno valutate in base alla loro portata di
innovazione tecnologica e al valore di business e dovranno
possedere il potenziale di generare per Cisco almeno un miliardo di
dollari di ricavo in cinque-sette anni. Tutte le idee presentate
dovranno utilizzare la rete IP come piattaforma.  
Ulteriori informazioni, il regolamento della gara e i moduli di
partecipazione sono reperibili sul sito www.cisco.com/i-prize .

“Cisco I-Prize ha avuto successo come iniziativa che ci ha
permesso di individuare nuove idee di business, provenienti da
tutto il mondo, in vari settori molto promettenti” ha commentato
Martin DeBeer, senior vice president, Cisco Emerging Technologies
Business Group. “Quest’anno miglioriamo l’efficacia e la
rapidità con cui i partecipanti possono interagire, attraverso
nuove forme di soluzioni di collaborazione basate su video al fine
di abbattere quelle barriere spaziali e temporali che sono elemento
critico se si intendono trasformare i modelli di innovazione
globale”.