Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

I sindacati fanno quadrato: “Finmeccanica va difesa”

Fiom, Fim e Uilm: “La magistratura di faccia chiarezza in tempi rapidi. Dovere democratico dei lavoratori appoggiare l’azienda”

10 Giu 2010

Finmeccanica è estranea ai fatti su cui sta indagando la
magistratura, perché ha sempre agito nel rispetto delle normative
nazionali e internazionali. A ribadirlo il presidente e
amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini, durante un
incontro oggi con Fim, Fiom e Uilm.

A sostenere la posizione del numero uno del gruppo gli stessi
sindacati che chiedono un intervento veloce della magistratura. In
una nota il segretario nazionale della Fim, Marco Bentivogli
auspica che la magistratura "faccia piena chiarezza" in
"tempi rapidi" perché c'è un gruppo di
"primaria importanza per il Paese" da tutelare.

“Il compito del sindacato in questa fase- sottolinea Bentivogli –
è quello di preservare il patrimonio che l'azienda rappresenta
nei suoi oltre 80.000 dipendenti, di cui ben 43.000 in Italia. In
un periodo di crisi, per un'azienda che esporta i 2/3 della sua
produzione all'estero, ed è quotata in borsa, la somma di
indiscrezioni e dietrologie, fino a quando non diventano notizie di
reato, hanno il solo effetto di alimentare polveroni e rischiano di
indebolire il gruppo senza agevolare, peraltro, l'efficacia e
la rapidità delle inchieste".

Un concetto sottolineato anche dal segretario nazionale della Uilm
Giovanni Contento il quale auspica anche che la magistratura
"faccia luce sull'origine di queste notizie false e
tendenziose su un grande gruppo industriale rappresentato dagli
oltre 70.000 dipendenti e guidato da un management che si è
imposto sui mercati internazionali, primeggiando sulla concorrenza
estera ed imponendo professionalità e qualità collegate al
prodotto italiano. Insomma, Finmeccanica rappresenta un pezzo
consistente del pil nazionale ed e' un dovere democratico delle
parti sociali impegnarsi a sua tutela".

“Abbiamo trovato oggi un capoazienda sereno e determinato ad
andare avanti per consolidare le fortune del gruppo", conclude
Contento.