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INNOVAZIONE

Ibm, ancora un record sui brevetti

Con 6.478 registrazioni nel 2012 l’azienda sale sul podio delle “invenzioni” per il 20esimo anno consecutivo. In aumento il contributo dei ricercatori d’Oltreoceano. Al secondo e terzo posto Samsung e Canon

11 Gen 2013

Luciana Maci

Ibm è ancora la regina dei brevetti. Per il ventesimo anno di fila il colosso informatico ha rastrellato il maggior numero di brevetti negli Usa di tutte le altre aziende, grazie soprattutto al contributo di ricercatori di altri Paesi.

In particolare nel 2012, come ha rilevato la società di ricerche Ifi Claims Patent Services, il gruppo americano ha segnato un vero e proprio record, raggiungendo quota 6.478 licenze. Al secondo posto della classifica c’è la sudcoreana Samsung Electronics, con 5.081 brevetti, e la giapponese Canon (3.174).

Per quanto riguarda Ibm, circa il 30% delle “invenzioni” sono state elaborate da esperti non statunitensi (l’anno precedente erano il 22%). I più produttivi sono stati i centri di ricerca in Germania, Giappone, Canada, Regno Unito e Israele. E, secondo Manny Schecter, consigliere sui brevetti per Ibm, l’arrivo di brevetti dall’estero continuerà a crescere grazie anche alla nascita di nuovi laboratori in Brasile e Kenya.

Ibm può vantare circa 1 miliardo di dollari all’anno in entrate relative alla cessione di brevetti. Con oltre 430.000 dipendenti nel mondo, il colosso Usa investe annualmente circa 6 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo. Dal 1993 ha prodotto in totale oltre 67.000 licenze, metà delle quali sono tuttora attive. Anche nel 2011 ha trionfato su tutti gli altri con 6180 brevetti. Come ha sottolineato Manny Schecter, questa costante produzione di nuove licenze consente, tra le altre cose, ad Ibm di evitare le cause in tribunale per violazione di brevetti che stanno vedendo protagonisti in questi mesi i giganti dell’hi-tech.

Tra le novità rilevanti nella classifica di quest’anno c’è il buon piazzamento di Google, che per la prima volta è entrata tra i Top 50, conquistando il 21esimo posto, con 15 brevetti in più della rivale Apple, al 22esimo.

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