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BILANCIO

Ibm delude le attese, non paga la “svolta Rometty”

Utili in calo del 13% a quota 1,75 mld di dollari, ricavi in contrazione del 2,8%. Il nuovo focus voluto dal ceo su cloud, analisi dei dati e IA con Watson non compensa ancora la crisi delle divisioni tradizionali

20 Apr 2017

Gli “imperativi strategici” imposti dal ceo Ginny Rometty non stanno pagando. Ibm ha riportato la prima delusione nel fatturato trimestrale in cinque trimestri e il titolo ha sofferto un declino del 4,7% nel dopo mercato. Lo storico colosso hi-tech americano, con un calo delle entrate del 2,8% anziché dell’atteso 1,6% a 18,16 miliardi, ha registrato anche il ventesimo trimestre consecutivo di flessione dei ricavi. I profitti sono diminuiti del 13% a 1,75 miliardi, pur superando le previsioni. Secondo gli analisti il processo di trasformazione del gruppo che sposta il focus su servizi cloud, analisi dei dati, intelligenza artificiale e sicurezza digitale potrebbe richiedere più tempo del previsto. Le attività legate ai nuovi focus sono cresciute al passo del 12% e rappresentano il 42% del fatturato contro il 37% di un anno fa, ma non sono bastate a compensare la debolezza in divisioni tradizionali di servizi tecnologici e piattaforme cloud, che costituiscono il 45% del giro d’affari e dove il calo e’ stato del 2,5 per cento.


Per quanto riguarda gli utili, il colosso dei computer ha registrato un calo del 13% a quota 1,75 miliardi di dollari, battendo le previsioni del mercato. Il gruppo ha registrato utili per azione di 2,38 dollari, contro attese per 2,35 dollari ad azione. Per quanto riguarda i ricavi, Ibm ha visto 18,16 miliardi di dollari, in calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2016 e meno del consensus, fissato a 18,39 miliardi di dollari.

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