IL RAPPORTO ASSINTEL

Ict controcorrente: in Italia giro d’affari da oltre 36 miliardi, crescita del 5,4%

Paola Generali: “Il digitale variabile anticiclica, serve per fronteggiare le difficoltà, ma ora non possiamo permetterci di sprecare il boost”. L’associazione si appella al Governo Meloni: “Serve un ministero con portafoglio”. Per il 2023 la stima è di oltre 38 miliardi

19 Ott 2022
ict per segmento

L’Ict italiano sta correndo a ritmi imprevedibili, al rialzo rispetto a quanto preventivato appena un anno fa e in controtendenza tenendo conto della situazione economica che si è innescata a seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina e dei relativi impatti a catena. È quanto emerge dalle rilevazioni di Assintel, realizzate insieme con Idc, che mappano la situazione dei primi 9 mesi del 2022 e proiettano la chiusura dell’anno: giro d’affari da 36 miliardi pari a una crescita del 5,4%. E se si scorpora la componente Tlc, l’unica in sofferenza, la crescita ammonta al 7% anno su anno per un controvalore di 30,77 miliardi. Anche le stime per il 2023 seguono il trend: si prevede il superamento di quota 38 miliardi di euro per il nuovo anno.

Il digitale variabile anticiclica dell’economia

È il segnale – evidenzia l’associazione nazionale delle imprese Ict e digitali – che c’è stata una svolta nel mindset: le imprese italiane scelgono di continuare a investire in prodotti e servizi digitali, perché hanno capito che sono indispensabili per garantire produttività, agilità e competitività. “Questi dati sono la dimostrazione che il digitale può essere la variabile anticiclica che ci serve per fronteggiare le difficoltà, ma ora non possiamo permetterci di sprecare questo boost. I temi su cui vogliamo ingaggiare il nuovo Governo sono legati alla governance della transizione digitale. La tecnologia è uno dei fattori abilitanti più potenti che abbiamo a disposizione per una crescita del nostro Paese sia a livello economico che sociale. Auspichiamo che il nuovo ministero dell’Innovazione sia con portafoglio, perché la sua missione non dev’essere solo quella di spingere sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, ma deve estendersi prioritariamente al tessuto produttivo nazionale. Ci sono i progetti del Pnrr da presidiare e mettere a terra, e soprattutto c’è il tema delle micro, piccole e medie imprese, che vanno sostenute e incentivate con nuove regole attraverso cui farle accedere ai bandi per la digitalizzazione e l’innovazione, agevolando ex ante gli investimenti”, commenta Paola Generali, Presidente di Assintel che nei giorni scorsi  in un’intervista con CorCom ha acceso anche i riflettori sulla questione del lock-in delle licenze software,

WHITEPAPER
Report Gartner: guida all’innovazione dell’analisi con la composizione in cloud
Cloud
Cloud storage

Vola la spesa IT, le Tlc in affanno

La spesa per l’IT è quella che contribuisce maggiormente all’andamento positivo (il Cagr 2021-2023 è del +6,8%), mentre nello stesso arco temporale il valore del mercato business dei servizi di telecomunicazioni continuerà a diminuire (Cagr -3,5%), influenzato ancora dalla contrazione dei prezzi dovuta alla battaglia competitiva degli operatori, evidenziano gli analisti.

Il software la componente a più elevato tasso di crescita: +10%

La maggior parte della spesa – il 48% – è attribuibile alle grandi imprese con progetti strutturali  E riguardo al dettaglio degli investimenti sono i servizi IT, dedicati allo sviluppo, all’integrazione e alla gestione di sistemi e applicazioni, a fare la parte del leone. Crescono perché orientati a migliorare la resilienza dell’infrastruttura digitale e il 2022 si chiuderà a quota 12,1 miliardi di euro, +6,2% anno su anno. La spesa per il software è la componente che registra la crescita più sostenuta (+10%, pari a 9,6 miliardi di euro), seguito dall’hardware (+6,4%, pari a 9 miliardi di euro): entrambi – emerge dal report – continuano a sostenere l’evoluzione del lavoro da remoto, la migrazione verso il cloud e la trasformazione dei data center, anche qui per effetto di grandi progetti di trasformazione digitale.

Le priorità per il 2023

Modernizzazione delle infrastrutture e delle applicazioni aziendali verso piattaforme cloud, miglioramento della resilienza digitale delle infrastrutture e della sicurezza e compliance normativa sono per Assintel le tre priorità di innovazione per i prossimi dodici mesi

Assintel Digital Awards 2022: vincono Cyberneid e Ecosteer

L’evento organizzato per la presentazione dei dati 2022 ha fatto da palco anche alla premiazione dei vincitori dell’Assintel Digital Awards 2022, il contest che valorizza le eccellenze tecnologiche del made in italy digitale. Per la categoria Intelligenza Artificiale il vincitore è Cyberneid. Per la categoria Blockchain è Ecosteer.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4