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Ict e robotica, la Toscana battezza il polo tecnologico

Trecento le imprese che hanno aderito al progetto. In campo il polo di Navacchio in collaborazione con le università di Pisa, Firenze e Siena e il Cnr

27 Lug 2011

Favorire le opportunità di business e permettere alle imprese
toscane di essere più competitive sul mercato, questo
l’obiettivo del Polo di Innovazione Ict-Robotica, che oggi avvia
operativamente i lavori e che verrà presentato ufficialmente in
autunno alla presenza dei rappresentanti della Regione Toscana.
Sono oltre 300 (93% sono piccole e medie imprese) le aziende in
Toscana che hanno aderito al Polo di Innovazione Ict-Robotica , il
cui fatturato complessivo è di oltre 3 miliardi di euro , 363
brevetti, 489 laboratori e con più di 10.000 occupati di cui più
di 2.000 in Ricerca &Sviluppo.

Soggetto Gestore è il Polo Tecnologico di Navacchio, gli altri
partner rappresentano gran parte dell’offerta toscana di ricerca
e servizio: Università di Pisa, Università degli Studi di Siena,
Università degli Studi di Firenze, Cnr, Scuola Superiore S. Anna,
Consorzio Pisa Ricerche, Pin e i centri servizi territoriali
Pont-tech, Etruria Innovazione, Lucca Intecs, Csavri.

Il Polo è uno degli 11 Poli di Innovazione individuati dalla
Regione Toscana, complementari tra loro e uniti da rapporti di
collaborazione, secondo le specifiche vocazioni territoriali, che
usufruiranno dei fondi Por-Fesr 2007-2013 per il finanziamento di
progetti di ricerca e servizi innovativi. La Regione Toscana,
infatti, con le iniziative parallele dei Poli e dei Distretti, si
è posta l’obiettivo di favorire le condizioni di un incremento
di competitività del sistema d’impresa in alcuni settori
strategici per i nostri territori, sia favorendo un miglior
rapporto tra imprese e ricerca, sia favorendo l’evoluzione di
modelli organizzativi che di strumenti che sono indispensabili per
crescere, attraverso l’innovazione, sui nuovi mercati.
Il Polo di Innovazione, tuttavia, svilupperà autonomamente anche
nuovi servizi e azioni di supporto per una più qualificata
presenza delle imprese sui mercati, favorendo costanti  azioni per
la crescita di innovazione attraverso forme condivise di
trasferimento tecnologico.

I poli di innovazione di riferimento, andranno poi a confluire in 5
distretti, tra cui quello dell’Ict e Telecomunicazioni che
includerà tutta l’attività del Polo di Innovazione, senza
creazione di sovrapposizioni.
Una scelta, quella della Regione Toscana, in linea con le politiche
nazionali del ministero dell’università e ricerca sui distretti
tecnologici, ma anche un modo per sperimentare forme di governance
più strutturate e formalizzare modalità di cooperazione che
implichino oltre che una valutazione delle convenienze e delle
opportunità reciproche degli attori coinvolti, anche una verifica
di efficienza sulle azioni oggetto di sostegno pubblico.