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Ict “transoceanico”, intesa Ue-Usa

Bruxelles e Washington si accordano sui principi per facilitare la competizione delle imprese sui rispettivi mercati. Focus su trasparenza delle regole e reti aperte. Il commissario Kroes: “Vantaggi per aziende e consumatori”

05 Apr 2011

Accordo “transoceanico” per il commercio Ict. La Commissione
europea e il governo degli Stati Uniti, nel quadro del Consiglio
economico transatlantico, hanno infatti trovato un’intesa su
alcuni principi che permetteranno ai provider di competere con gli
operatori locali in modo paritario sui rispettivi mercati.

Secondo il commissario Ue per l’Agenda Digitale, Neelie Kroes
"questi principi, che Usa e Ue si impegneranno ad inserire
anche negli accordi commerciali con Paesi terzi, garantiranno che
le regole commerciali siano utilizzate come uno strumento efficace
per aprire i mercati Ict a livello mondiale a vantaggio di imprese
e consumatori".

Tra i principi che Bruxelles e Washington si sono impegnati a
promuovere ci sono: trasparenza delle regole sul commercio, reti
aperte, uso non discriminatorio delle reti locali, flussi di
informazioni transfrontaliere e uso efficiente e non
discriminatorio dello spettro.
"Questi principi – puntualizza il commissario per il Commercio
Karel De Gucht – sono un esempio per dimostrare l'importanza
del ruolo del Consiglio economico transatlantico nelle attività di
convergenza transatlantica".
Bruxelles precisa inoltre che l'attuazione di questi principi
su base mondiale permetterà alle società europee e statunitensi
di beneficiare di opportunità commerciali migliori, consentendo
allo stesso tempo ai consumatori di beneficiare del calo dei prezzi
per i servizi Ict e di fruire una gamma sempre più ampia di nuove
tecnologie.

Per esempio l'accesso al mercato in un certo numero di paesi è
frenato da regimi di concessione delle licenze che favoriscono le
imprese nazionali. In questi contesti promuovere un sistema di
autorizzazione semplificata permetterebbe anche alle imprese
straniere di competere sul mercato. Stesso discorso per i servizi
satellitari: i fornitori europei sono leader mondiali riconosciuti,
ma in molti Paesi le società estere hanno l’autorizzazione per
la fornitura solo se la capacità dei satelliti nazionali è
esaurita. L'applicazione del principio Ue-Usa eviterebbe questa
discriminazione.

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