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IL CONTEST

Idee per migliorare la qualità della vita: i 7 progetti e i 25 finalisti della Samsung App Academy

Università e imprese assieme per fare formazione con lo sviluppo di applicazioni e con lo sguardo al sociale e al business. App4Tomorrow si conferma un ponte tra la formazione e il mondo del lavoro con Samsung, Mip Politecnico di Milano, Deib aziende come Ett, DS Group, Gulliver, Matic, Tesi, Vidiemme Consulting, Xonne

12 Ott 2016

Mauro Bellini

Si può unire l’attenzione al sociale, lo sviluppo del business, la formazione per i giovani e la creazione di nuove idee? Forse non è facile ma la dimostrazione che si può fare arriva da App4Tomorow 2016 della Samsung App Academy che ha consegnato al mondo del lavoro un bel gruppo di studenti preparati e allenati e 7 progetti pronti per migliorare la qualità della vita delle persone e creare nuove occasioni di business.

App4Tomorrow è una tappa del progetto Samsung App Academy che nasce dalla collaborazione tra il MIP, Business School del Politecnico di Milano, il DEIB, Dipartimento di Elettronica Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano e un gruppo di aziende partner dell’operazione che hanno coordinato, supportato e accompagnato lo sviluppo delle App, vale a dire ETT, DS Group, Gulliver, Matic, TESI SpA, Vidiemme Consulting e Xonne e che hanno indirizzato l’attività formativa.

L’edizione 2016 della Samsung App Academy ha focalizzato l’attenzione su una serie di temi che uniscono una grande rilevanza sociale, ma che nello stesso tempo rappresentano anche una opportunità di sviluppo sia per le imprese che hanno accettato la sfida sia per il mercato italiano. Parliamo di tematiche che riguardano il turismo, la valorizzazione museale, il mondo dello spettacolo, ma anche ambiti più legati all’attenzione alla persona come la valorizzazione delle biblioteche, lo sviluppo dei servizi legati ai presidi sanitari e alle AUSL, la gestione della mobilità per i disabili, il controllo delle terapie mediche per gli anziani e il volontariato.

Su questi temi si sono confrontati 80 giovani tra i 21 e i 35 anni selezionati tra oltre 500 candidati che hanno accettato la sfida di App4Tomorrow e da questo percorso sono usciti i 25 ragazzi che hanno realizzato 7 progetti di riferimento per il terzo ciclo della Samsung App Academy.

Per l’amministratore delegato di Digital360 Andrea Rangone che ha accompagnato i ragazzi nella giornata di presentazione dei progetti, con questa esperienza si disegna e si concretizza un “pezzo di futuro”, per l’offerta di App che vengono rilasciate e per il metodo che è stato avviato con la formazione sul campo dei ragazzi che fanno un passo concreto nel mondo del lavoro. Filippo Maria Renga, anima e coordinatore del progetto non manca di sottolineare che si tratta di una vera e propria “impresa” e giocando sulle parole mette l’accento sulla portata del progetto e dell’impegno di tutti i ragazzi e dei partner e sul valore imprenditoriale dell’iniziativa.

Ma i veri protagonisti sono i progetti e i ragazzi che li hanno realizzati e le 7 App che hanno analizzato e risposto alle esigenze concrete e reali di “clienti” come Comune di Brescia, AUSL di Teramo, Consorzio Nazionale delle Biblioteche del Nord Ovest di Milano, Teatro Petruzzelli di Bari, Museo Gallerie dell’Accademia di Venezia, asscoiazione Liberi di Muoversi di Parma, Dipartimento Area Medica dell’Ospedale San Lazzaro di Alba che con questa operazione hanno potuto attivare nuovi servizi per i cittadini, per i turisti, per i pazienti e per la collettività.

Si inizia con il Teatro Petruzzelli e con il tema della trasformazione digitale di uno dei beni più importanti della nostra economia, ovvero della cultura e del turismo. E’ qui che si colloca l’esperienza che ha portato alla realizzazione della nuova App del Teatro Petruzzelli di Bari, un lavoro condotto dal team composto da Valeria Chanel Baroni, Rino Daniele Dattilo, Vittoria Paolini e che è stato coordinato e guidato dalla società milanese Vidiemme Consulting. Con questa App il teatro barese è in grado di “far vivere” il teatro anche in una prospettiva digitale e può sviluppare nuovi servizi per il pubblico nella gestione degli spettacoli, anche con la possibilità di mettere a disposizione i preziosi contenuti dell’archivio storico.

La salute è un altro dei temi centrali per la Samsung App Academy e il gruppo composto da Pietro Caramuta, Andrea Fracchia e Paolo Galetti con il supporto di TESI SpA ha risposto alle richieste che sono arrivate da Giusto Viglino, Direttore S.O.C. Nefrologia, Dialisi e Nutrizione Clinica e Direttore del Dipartimento Area Medica dell’Ospedale San Lazzaro di Alba. In questo caso il tema era quello della gestione delle terapie mediche e di una soluzione che aiutasse i pazienti più anziani a seguire correttamente tutte le indicazioni. Viglino ha osservato che la compliance è il problema più grande nella gestione delle terapie mediche. Per tantissime ragioni le terapie mediche non vengono seguite correttamente e troppo spesso un comportamento distratto o disattento ne mette in discussione l’efficacia se non addirittura la validità. TESI SpA e il team degli studenti ha realizzato la App Home Therapy, che gestisce proprio la compliance delle terapie e si rivolge in particolare ai i pazienti più anziani. L’app permette di trasmettere i dati direttamente al medico di base senza doversi recare presso l’ambulatorio e il medico può controllare sia il rispetto della terapia sia, almeno in una certa misura, i risultati della stessa. Home Therapy è poi una delle tappe di un progetto telemedicina sul territorio per ridurre le necessità legate agli spostamenti da parte dei pazienti e per razionalizzare il tempo stesso del medico.

Rimanendo nell’ambito della salute e del supporto ai pazienti App4Tomorrow (leggi anche l’articolo di Mobile4Innovation http://www.mobile4innovation.it/mobile-app/samsung-app-academy-studenti-imprese-e-universita-per-migliorare-la-vita-e-il-business_43672152298.htm ) ha affrontato anche le tematiche e le esigenze di pazienti costretti a “letto”. Con la App DecuStop si è attivata una forma di monitoraggio da remoto di una patologia molto specifica e purtroppo anche molto diffusa come quella delle piaghe da decubito. L’app consente di scattare una fotografia della piaga, consente di aggiungere una descrizione sulla base di una serie di parametri medici predefiniti e permette infine di inviare i dati al proprio medico di base che effettua la diagnosi da remoto e sempre da remoto stabilisce la terapia. Ancora volta con una riduzione degli spostamenti e un miglioramento della qualità della vita.

Il “cliente” in questo caso era la AUSL 4 di Teramo attraverso la dottoressa Gabriella Lucidi Pressanti, Direttore Unità Operativa Complessa del Servizio immunoematologia e Medicina Trasfusionale, all’Ospedale Mazzini. La App è stata realizzata da Emanuela Dolce, da Valeria Baldoni e da Alessandro Cobelli con il coordinamento e il supporto di Tesi SpA.

Sia DecuStop che Home Terapy riducono gli spostamenti e sono un esempio concreto di telemedicina che migliora la qualità della vita dei pazienti. Nel caso invece del progetto Liberi di muoversi si è affronta il tema della mobilità per le persone che hanno la necessità e il desiderio di farlo, ma purtroppo devono affrontare ostacoli di ogni tipo. Le persone con disabilità per muoversi al meglio hanno bisogno più di tutto di informazioni e con la App realizzata da Daniele Rossato, Cindy Isabel, Yupanqui Munaylla Tommaso e Verri, con il coordinamento di Xonne, si è lavorato sulle potenzialità della “Sharing information” per accompagnare i disabili in tutti i loro spostamenti. Il disabile trova con la App in tempo reale le informazioni relative alle barriere architettoniche che si incontrano lungo il percorso e nello stesso tempo può segnalare la presenza di problematiche per la mobility alla community di Liberi di Muoversi con il supporto e la precisione di un servizio di geolocalizzazione e con la condivisione di immagini.

E poi c’è la cultura in senso stretto, quella dei libri e delle biblioteche che come osserva Gianni Stefanini, Direttore del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest (CSBNO) hanno la necessità e l’obbligo di reinventarsi per non perdere il contatto con i giovani. E se ci pensiamo bene è proprio in questo contesto così ricco di conoscenza che si gioca una delle forme più delicate ed evolute di digital transformation. Grazie alle opportunità della sensoristica ambientale e dunque dell’IoT (http://www.internet4things.it/ ) si può procedere nella direzione di quella che Stefanini chiama la “Biblioteca Ibrida” ovvero di uno spazio fisico e virtuale che è in grado di far convivere i libri tradizionali con il digitale. Anna Maria Corvaglia, Nicole Della Valle e Silvia Ottaviano hanno accettato la sfida lanciata dal CSBNO, Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest e con Matic hanno dato vita alla MobileApp CSBNO. Il team ha realizzato un applicativo che è in grado di mettere a disposizione degli utenti delle Biblioteche del Nord Ovest il catalogo completo delle 52 realtà che fanno parte del consorzio con la possibilità di ricercare e prenotare i volumi presenti in qualunque biblioteca del circuito. La App permette poi di prenotare le postazioni nelle mediateche per disporre degli strumenti necessari alla visione della documentazione multimediale.

Anche il mondo del volontariato può trarre vantaggio dalla digitalizzazione e dell’iniziativa di App4Tomorrow. La prospettiva in questo caso è quella di avvicinare le nuove leve a questo mondo e portare nuova efficienza nei processi e nelle iniziative. L’idea è venuta al Comune di Brescia che con la softwarehouse Gulliver e il team composto da Andrea Moro e da Francesco Pestoni hanno realizzato la App Volontari per Brescia. Questa iniziativa si propone di incentivare il volontariato nella città di Brescia con un nuovo accesso alle informazioni e con un coordinamento di tutte le figure coinvolte.

Ma la testimonianza idealmente più significativa di App4Tomorrow è arrivata da Martina Regis, che in questa edizione di Samsung App Academy rappresenta la società ETT mentre solo un anno fa era nel gruppo degli studenti che lavoravano a un progetto di App. Questa volta Martina ed ETT hanno collaborato con il team composto da Sofia Miccichè, da Rossana Secci e da Lorenzo Calabrò per realizzare la App Gallerie dell’Accademia in risposta alle richieste del venetian Heritage e alle Gallerie dell’Accademia di Venezia che avevano la necessità di un upgrade dell’App già in uso presso le Gallerie dell’Accademia e per permettere ai visitatori di disporre di contenuti speciali sulle opere in esposizione e creare percorsi di visita personalizzati.

In occasione della presentazione di App4Tomorrow Mario Levratto, Head of Marketing & External Relations di Samsung Electronics Italia ha voluto osservare che la Samsung App Academy è una iniziativa che sta riuscendo nell’impresa di unire sociale e business, formazione e visione del futuro. «L’obiettivo di Samsung, anche con questo progetto, è quello di contribuire allo sviluppo digitale del nostro paese, con i nostri prodotti, con i servizi e con iniziative come App Academy, che offrono ai giovani la possibilità di acquisire una preparazione adeguata e competenze per essere competitivi in un mercato dove il digitale è un elemento assolutamente strategico».

Antonio Bosio, product e solution director in Samsung Italia ha voluto a sua volta invitare i ragazzi a non pensare (solo) al codice ma a guardare al futuro e ai progetti in una prospettiva aperta e interdisciplinare. Bosio ha voluto anche portare l’attenzione sull’importanza di guardare allo sviluppo del Mobile in modo sempre più stretto con lo sviluppo dell’IoT.

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