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Il brand di Ibm sulle webmail dei dipendenti Panasonic

L’azienda giaponese ha affidato a Big Blue la creazione di caselle di posta online e altri software cloud-based come calendari e file sharing

14 Gen 2010

Panasonic ha siglato un accordo con Ibm affidandole il compito di
creare un sistema cloud di gestione e-mail per i suoi 380.000
dipendenti. Si tratta del più importante contratto di cloud
computing mai realizzato nell’industria informatica, che prevede
oltre al servizio mail anche altri software cloud-based come
calendari, meeting online e file sharing. E’ un grande successo
per Ibm, che ha sconfitto colossi come Google e Microsoft.

Un successo che assume maggiore rilevanza se si pensa che è stato
ottenuto in un settore, quello del cloud computing, in rapido
sviluppo. Secondo stime della società d’analisi Gartner,
infatti, le vendite di applicazioni cloud-based aumenteranno del
47% nel 2010, toccando così quota 9,6 miliardi di dollari.
L’analista di Gartner Robert Anderson, interpellato
sull’operazione, ha parlato di “una specie di prova del nove,
che consente a Ibm di progredire nel mercato”.

Cassio De Oliveira, capo dell’Ufficio Informazioni di Panasonic
per le Americhe, ha detto che l’azienda sta sostituendo i sistemi
di mail utilizzati nelle Americhe, che montano ancora software e
sistemi Microsoft, con quelli utilizzati in altre parti del mondo,
che invece montano il sistema Lotus della Ibm. De Oliveira ha poi
annunciato l’intenzione della Panasonic di siglare altri
importanti accordi per appaltare a imprese esterne altre componenti
della sua tecnologia.

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