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Il Cda approva il bilancio 2010

09 Mar 2011

Il Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A., Gruppo leader
nella tecnologia del controllo numerico e dei sistemi integrati per
il calcolo, la scansione e la fresatura di forme complesse, quotato
nel segmento Star (Mta) di Borsa Italiana, ha esaminato e approvato
in data odierna il progetto di bilancio d’esercizio, che sarà
sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti, ed
il bilancio consolidato al 31 dicembre 2010.

Nell’esercizio 2010 il Gruppo Fidia è stato in grado di mettere
a segno una buona performance in termini economici, finanziari e
commerciali nonostante il permanere delle incertezze che hanno
caratterizzato i mercati e che si sono tradotte in una mancata
crescita del fatturato. Infatti i ricavi consolidati si attestano a
35.046 migliaia di euro rispetto ai 36.543 migliaia di euro
dell’esercizio 2009 (-4,1%). Il fatturato ha mostrato nel corso
dell’esercizio uno sviluppo a differente velocità nelle due
linee di business in cui opera il Gruppo. Da una parte la divisione
elettronica è stata in grado di cogliere in modo più rapido i
primi segnali di ripresa convertendoli più prontamente in
fatturato e mostra una crescita complessiva del 25,1% rispetto
all’anno precedente; dall’altra la divisione meccanica,
risentendo della maggior inerzia insita in tempi di attraversamento
operativamente più lunghi, ha scontato maggiormente un inizio
d’anno caratterizzato dal permanere di condizioni di sostanziale
stagnazione nel settore dei beni di investimento ed ha chiuso con
un calo di fatturato del 12,3% rispetto all’esercizio 2009.

In entrambe le linee di prodotto il Service ha fatto segnare
risultati superiori all’anno precedente. L’attività di
ristrutturazione e le operazioni di carattere societario che si
sono concluse nel corso dell’esercizio e che hanno portato alla
fusione di tutte le società italiane nella capogruppo Fidia
S.p.A., hanno permesso di realizzare le auspicate sinergie tecnico
operative. Inoltre la riorganizzazione degli stabilimenti
produttivi ha consentito una semplificazione della struttura del
management.

Tali politiche hanno permesso di ottenere un margine operativo
lordo (Ebitda) in decisa crescita rispetto all’esercizio
precedente (2.312 migliaia di euro nel 2010; 1.184 migliaia di euro
nel 2009) e, conseguentemente, anche un notevole miglioramento in
termini percentuali (6,6% del fatturato nel 2010, contro 3,2% nel
2009). Il risultato operativo (Ebit) è anch’esso positivo e pari
a 1.439 migliaia di euro (4,1% del fatturato). Il miglioramento
rispetto all’anno scorso, allorquando l’Ebit si era attestato a
1.081 migliaia di euro (3,0% del fatturato) è ancora più evidente
se si considera che il 2009 aveva beneficiato del rilascio di un
fondo (circa 967 migliaia di euro) accantonato a fronte di rischi
definiti in senso positivo. L’accresciuta redditività, unita
alle politiche di razionalizzazione del capitale circolante, hanno
messo il Gruppo in condizione di chiudere il 2010 con una posizione
finanziaria netta positiva di oltre 7 milioni di euro, migliorando
il già buon risultato del 2009 (Pfn a debito di 53 migliaia di
euro).

Per effetto del limitato carico di oneri finanziari, l’utile
netto consolidato si attesta a 921 migliaia di euro, dei quali 690
migliaia di competenza del Gruppo e 231 migliaia di competenza di
terze parti. Nel 2009 si era invece registrato un risultato netto
consolidato negativo di 79 migliaia di euro, dei quali 55 migliaia
attribuibili al Gruppo e 24 migliaia attribuibili ai terzi.

L’acquisizione ordini del 2010 ha fatto segnare un deciso
progresso sia nel settore elettronico (+14,8%, da 8.215 migliaia di
euro del 2009 a 9.434 migliaia di euro del 2010), sia nel settore
meccanico (+22,4%, da 21.423 migliaia di euro del 2009 a 26.216
migliaia di euro del 2010); il portafoglio ordini risulta, nel suo
complesso, in crescita del 3,9% rispetto a quello della fine del
2009, a quota 16.063 migliaia di euro.

Nel primo bimestre del 2011 la raccolta ordini è stata
particolarmente sostenuta: oltre 7,3 milioni di euro di cui circa i
tre quarti in Cina, a conferma della favorevole congiuntura e della
posizione di forza oramai acquisita dalla Fidia su questo mercato.
Inoltre segnali interessanti arrivano anche da Europa e Stati Uniti
e lasciano intravedere un buon potenziale di crescita in quelli che
storicamente sono i mercati di riferimento per il Gruppo; ciò
dovrebbe tra l’altro avviare un riequilibrio della presenza del
Gruppo nelle diverse aree geografiche. Sul piano organizzativo ed
industriale alcuni degli interventi posti in essere nel corso del
2010 manifesteranno per intero i loro benefici nel 2011, anno nel
quale è pertanto atteso un miglioramento dei margini industriali
ed operativi.

La Capogruppo chiude il 2010 con un fatturato allineato a quello
dello scorso esercizio (24.481 migliaia di euro contro 24.688
migliaia di euro del 2009). La redditività risulta in
miglioramento con l’Ebitda positivo per 399 migliaia di euro,
pari al 1,6% del fatturato (-940 migliaia di euro nel 2009), e il
risultato operativo della gestione ordinaria anch’esso positivo
per 75 migliaia di
Fidia S. euro (-1.401 migliaia di euro un anno fa). La svalutazione
di alcune partecipazioni in società controllate determina un Ebit
leggermente sotto il pareggio (-38 migliaia di euro), ma il
limitato carico di oneri finanziari, unitamente a proventi per
dividendi distribuiti dalle società controllate consentono di
ottenere un utile netto di 160 migliaia di euro contro il
sostanziale pareggio dell’esercizio 2009 (-12 migliaia di euro).
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea dei soci
di riportare a nuovo l’utile dell’esercizio, dedotta la parte
destinata a riserva legale, pari a 8.003,24 euro, mediante
assegnazione alla riserva straordinaria di euro 152.061,61.

Nella seduta odierna il CdA ha inoltre provveduto a convocare in
prima convocazione per il giorno 28 aprile 2011 ed eventualmente in
seconda convocazione per il giorno 29 aprile 2011 l’Assemblea
Ordinaria e Straordinaria dei soci. L’avviso di convocazione,
unitamente al resto della documentazione richiesta, saranno oggetto
di pubblicazione nei tempi e con le modalità previsti dalle
attuali normative.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
societari, dott. Eugenio Barone dichiara, ai sensi del comma 2
articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che
l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato
corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture
contabili.

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