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Il Cda di Telecom. Galateri di Genola: “Faremo quel che è necessario fare”

All’ordine del giorno l’esame del bilancio consolidato e l’aggiornamento del piano industriale. Accantonati fra i 400 e i 500 milioni di euro per il caso Sparkle

12 Apr 2010

"Faremo tutto quello che è necessario fare". Queste le
parole del presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di
Genola alla vigilia del Cda dell'azienda, che ha all'ordine
del giorno l'esame del bilancio consolidato e
l'aggiornamento del piano industriale.

Ieri sera si è riunito il cda di Sparkle, finita nell'ichiesta
sul riciclaggio insieme con Fastweb, e secondo dati ufficiosi
sarebbe stato deliberato un accantonamento fra i 400 ed i 500
milioni di euro come fondo rischi. Nonostante l'ingente somma
secondo gli analisti il "caso" non avrà un impatto
consistente sul futuro dell'azienda: add, accumulate e buy sono
le linee di alcune delle principali società di analisi sul titolo
Telecom.

E'  prevista anche una proposta di dividendo – gli analisti
stimano una cedola di 0,052 euro – che dovrà però essere
sottoposta all'assemblea in calendario per il 29 aprile.
Un ebitda di 11,2 miliardi, ebit per 5,5 miliardi e un utile netto
di 1,8 miliardi (al lordo del fondi rischi per Sparkle) sono le
stime delle principali società di analisi in merito al bilancio
che l'azienda approverà nel pomeriggio. Previste vendite per
27,4 miliardi.