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Il Cio più ricco del mondo? Quello di HP

Cio Magazine ha fatto le pulci ai redditi del manager tecnologici di 50 aziende Usa. “A causa della crisi nel 2008 ci sono state forti riduzioni nei compensi: 37 dei 50 Cio in classifica non hanno ricevuto bonus o premi

18 Nov 2009

Il Cio “più ricco del mondo”? E' Randall Mott, executive
vice president e responsabile dell'IT di HP, che nel 2008
guadagnato 28 milioni e 300 mila dollari, di cui 690mila di
salario-base, e il resto sottoforma di premi, incentivi, stock
option e benefits. A dirlo la top 50 di Cio Magazine che ha fatto
le pulci ai redditi dei top manager “tecnologici”, sulla base
di Fortune 1000, la classifica delle mille aziende Usa più quotate
stilata da Fortune.

Mott supera di gran lunga Larry Kitterberger, senior vice president
technology and operations di Honeywell che incassa 8 milioni
l'anno (713mila il salario) e Sam Leno, executive vice
president finance and IT di Boston Scientific che, invece, ne
guadagna 6,3 (622mila di stipendio base), che si attestano
rispettivamente al secondo e terzo posto.

Seguono Steve Squeri (American Express) con 6.252.701 dollari
(600mila di salario); Bill Chenevich (US Bancorp) con 5.384.509
dollari (537.521 di salario).

Il sondaggio rileva che nelle grandi aziende il responsabile
tecnologico è sempre tra i manager più pagati. Altro dato
interessante è la preponderanza delle entrate extra rispetto al
salario, che rappresenta solo 10-20% del compenso.

“Nel 2008 ci sono forti riduzioni nei compensi a causa della
crisi – si legge su Cio Magazine -. Ben 37 dei 50 Cio in
classifica non hanno ricevuto bonus o premi nel 2008: la differenza
tra entrate totali e salario è dovuta ad altri benefit come stock
option, assicurazioni sanitarie e fondi pensione”.
Per fare fronte a questo “calo di entrate” molti manager
chiedono alle aziende di considerare le performance e i risultati
ottenuti. È il caso di Lisa Bachmann, responsabile tecnologico di
Big Lots che dal 2007 al 2008 ha avuto un aumento di stipendio del
6% “per aver contribuito a migliorare la rotazione delle scorte
del 3%, e per aver concluso con successo due grossi progetti: la
migrazione a SAP e l'implementazione di un nuovo sistema di
gestione dei punti vendita”, si legge nelle motivazioni che
l’azienda ha presentato alla Sec (SecuritY and Exchange
Commission), l’agenzia Usa che monitora la trasparenza dei
compensi dei manager.

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