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Il “fenomeno” Nord-Ovest sotto la lente delle Camere di Commercio

Allo studio parteciperanno Università Bocconi e InfoCamere. La società consortile delle Camere di Commercio metterà a disposizione i dati camerali

15 Set 2009

Le Camere di commercio di Torino e Milano, InfoCamere e Università
Bocconi insieme per “scandagliare” le attività imprenditoriali
del Nord Ovest, con particolare attenzione all’IT come leva di
sviluppo.
Le tre realtà hanno annunciato l’avvio di un progetto che
studierà l’area dell’asse Torino-Milano che vede oggi emergere
legami di complementarietà nuovi rispetto al passato e una
crescente interrelazione tra i territori.

Nello specifico la ricerca valuterà le trasformazioni intervenute
dal 2000 al 2008 nel tessuto economico dell’asse Torino – Milano
sotto il profilo della demografia economica e della diffusione
dell’imprenditorialità, allo scopo di mettere in luce tipologie
e profili degli imprenditori operanti nei vari settori di
attività.
“L’imprenditorialità diffusa è un valore da incentivare e
sostenere, specie in tempi di crisi, perché è la leva che può
rilanciare un nuovo ciclo di sviluppo economico – sottolinea
Alessandro Barberis,  presidente della Camera di commercio di
Torino e di InfoCamere -. L’asse Torino-Milano, dove si
concentrerà la nostra indagine, mostra già i segni di
un’integrazione sufficiente a determinare un salto di qualità e
di efficienza imprenditoriale. È un territorio che
complessivamente registra oggi l’11% delle imprese italiane e
che, con un valore di 240 miliardi di euro, produce il 16% del Pil
nazionale. Diventa quindi importante capire i meccanismi che ne
rallentano o accelerano lo sviluppo imprenditoriale”.

L’area geografica che verrà presa in esame è quella costituita
essenzialmente dalle provincie tra i due capoluoghi di regione:
Torino, Biella, Vercelli, Novara e Milano. Un territorio che
registra a -fine agosto 671.154 imprese, con un’elevata
propensione all’export (65 miliardi di euro nel 2008, pari al 17%
delle vendite italiane all’estero) e che conta su oltre 3,2
milioni di forze di lavoro.
“La leva dell'imprenditorialità può rivelarsi
l'elemento decisivo per la ripresa economica e per imprimere
una nuova capacità di crescita ai nostri territori – aggiunge il
direttore del Centro di ricerca EntEr Bocconi, Giuseppe Berta –.
Per questo occorre sostenere gli sforzi dei soggetti che
intendono misurarsi direttamente con la dimensione imprenditoriale
muovendo spesso da basi molto modeste”.

I risultati del progetto di ricerca verranno presentati entro
l’autunno del 2010. Lo studio, curato dal Centro di ricerca
Imprenditorialità e Imprenditori (EntEr) dell’Università
Bocconi, in collaborazione con gli uffici studi delle due Camere di
commercio e con InfoCamere per la messa a disposizione dei dati
delle anagrafi camerali, esplorerà come sia variato il grado di
integrazione dell’asse Torino-Milano e come le trasformazioni
intervenute abbiano inciso sulla diffusione di capacità
imprenditoriali nel territorio.
Un aspetto che verrà particolarmente approfondito sarà quello
dell’IT. In questi anni, infatti, le Camere di commercio hanno
lavorato per sviluppare strumenti informatici utili a facilitare
l’espletamento delle procedure amministrative obbligatorie e
favorire l’avvicinamento all’informatica e a Internet delle
numerosissime imprese che per motivi diversi (anagrafici,
culturali, ambientali) ne sono rimaste lontane.

Lo studio verrà articolato in tre sezioni. Nella prima parte si
analizzerà come nel corso degli anni 2000-2008 il contesto
ambientale e istituzionale dell’asse Torino-Milano si sia andato
modificando. Per l’analisi verrà adottata, come base di
partenza, la metodologia messa a punto dall’Oecd (Organisation
for Economic Co-operation and Development) nelle Territorial
Reviews, analisi che forniscono indicazioni strategiche sul
posizionamento competitivo dei territori, e che verrà rielaborata
su scala regionale e provinciale.
La seconda sezione, invece, sarà dedicata alle trasformazioni
della struttura economica, e in particolare all’evoluzione del
sistema delle imprese, sulla base di alcuni indicatori strutturali
e di performance. Per indagare questi sviluppi si farà riferimento
agli indicatori messi a punto nell’ambito del progetto
Entrepreneurship Indicators Programme – Eip, avviato
dall’Oecd
infine, attraverso interviste e questionari verrà approfondito il
tema delle relazioni tra imprenditori e contesto istituzionale, e
nello specifico tra imprenditori e Camere di commercio, cercando di
comprendere come vengano percepiti dai diretti interessati i nuovi
servizi informatici messi a punto dal sistema camerale per venire
incontro alle esigenze di semplificazione amministrativa e
gestionale.

                                                                                                                              

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