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Il Fondo Monetario nel mirino degli hacker

Da mesi la rete di computer dell’Fmi sotto attacco dei pirati informatici. La banca Mondiale ha tagliato i contatti con l’ente che gestisce informazioni sensibili e archivi digitali di 187 Stati

13 Giu 2011

Duro attacco informatico al sistema dei computer del Fondo
Monetario Internazionale, finito nel mirino degli hacker. A
riferirlo al New York Times è stato un portavoce del Fmi.
L'attacco è stato definito "un attacco cibernetico
significativo" e "su larga scala".

Il Fondo "è pienamente operativo" e sull'accaduto
"si sta investigando", ha detto un portavoce del Fmi
David Hawley. Il consiglio direttivo dell'Fmi è stato
informato mercoledì scorso dell'attacco cibernetico.

La violazione si pensa sia andata avanti da mesi mesi, ben prima
dell'arresto il 14 maggio scorso e delle dimissioni
dell'allora numero uno Dominique Strauss-Khan. Il Fondo
Monetario Internazionale ha accesso a dati e informazioni sensibili
di 187 nazioni del mondo. Secondo quanto riportato dal Time, la
Banca Mondiale, in seguito alla notizia dell'attacco
cibernetico, avrebbe tagliato i suoi collegamenti informatici con
il Fondo.

L'Fmi ha fatto sapere di essere pienamente operativo e che è
stata immediatamente aperta un'inchiesta dall'Fbi. La
situazione è tanto delicata che gli stessi membri del Consiglio
direttivo dell'Fmi sono venuti a conoscenza dell'attacco
hacker solo pochi giorni fa. Per il momento non si conosce
l'entità dei danni, che potrebbero però essere piuttosto
estesi.

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