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Il New York Times volta pagina, via al giornalismo in 3D

Partnership con Google sul progetto dello storico quotidiano che apre al reportage “virtuale”. Gli abbonati potranno vederlo usando i Google Cardboard, gli occhialini di cartone per smartphone

Pubblicato il 20 Ott 2015

Il New York Times volta pagina, via al giornalismo in 3D
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Dal week end del 7 novembre un milione di abbonati del New York Times vedrà recapitarsi a casa un paio di Google Cardboard, gli occhialini di cartone per vedere in 3D un video sullo smartphone (l’hanno inventato nel tempo libero due ingegneri di Google). I Cardboard sono la chiave per entrare nella realtà virtuale che lo storico quotidiano sta preparandosi a epslorare come alternativa a una crisi che sta massacrando il settore.

Il progetto, frutto di un accordo con Google, partirà con un reportage – sarà pubblicato sul sito del giornale – intitolato “The displaced”, gli sfollati, e racconta la vita dei bambini in zone in guerra come Sud Sudan, Ucraina orientale e Siria.

Dean Baquet, executive editor del quotidiano, sostiene che il suo magazine “ha creato il primo pezzo di giornalismo serio e critico, usando la realtà virtuale, con lo scopo di portare l’attenzione su una delle più tragiche crisi umanitaria della storia”. E Jake Silverstein, l’editor del New York Times magazine, ha continuato: “Il potere della realtà virtuale è quello di dare agli spettatori un senso di connessione empatica con i protagonisti degli eventi”. ‘The Displaced’ – annuncia l’articolo – è solo il primo di molti film nei piani del Times.

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