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In Italia il 75% dei cio sceglie il tablet in azienda

Secondo i dati dell’Osservatorio New Tablet & Business Application della School of Management del Polimi i notebook hanno i giorni contati: si fanno fortemente strada iPad & co

25 Ott 2011

I tablet conquistano i Cio italiani. A dirlo la survey condotta su
oltre 250 Chief Information Officer e mille manager e professional
dall’Osservatorio New Tablet & Business Application della School
of Management del Polimi.
“Quasi tre Cio italiani su quattro hanno già introdotto i
dispositivi New Tablet nella propria organizzazione (47%) –
sottolinea Andrea Rangone, Responsabile Osservatori Ict &
Management del Politecnico di Milano – oppure hanno intenzione di
farlo nel futuro (27%)".

Quasi 9 Cio su 10 (88%) ritengono che i New Tablet andranno ad
affiancarsi agli Smartphone, mentre nel caso dei Notebook emerge la
previsione di un effetto sostituzione: quasi il 90% dei
responsabili IT intervistati ritiene, infatti, che i New Tablet,
con riferimento ad alcune tipologie di dipendenti, prenderanno il
posto dei Pc portatili.

“I New Tablet sono, a oggi, principalmente nelle mani di
Executive e C-Level – spiega Paolo Catti, responsabile della
Ricerca dell’Osservatorio – che nel 55% dei casi li utilizzano
già e nel 38% dei casi li riceveranno in futuro”.
Il personale di Vendita, inoltre, che a oggi li sta utilizzando
solo nel 17% dei casi, li riceverà nel prossimo futuro nel 74% dei
casi. Più della metà delle aziende intervistate (55%) ha già
fornito (10%) o fornirà (45%) ai propri Manutentori i dispositivi
New Tablet, mentre i Trasportatori li riceveranno solo nel 27% dei
casi (il 3% ha già introdotto i New Tablet, mentre il 24% lo farà
in futuro). Queste percentuali più contenute non devono
sorprendere: sul mercato, infatti, sono ancora pochi i dispositivi
New Tablet capaci di soddisfare le richieste funzionali –
principalmente in termini di resistenza, ma anche di usabilità in
condizioni “estreme” – indispensabili per queste specifiche
figure professionali.

Con riferimento alla presenza di diversi Sistemi Operativi Mobile
(iOS di Apple, Adroid di Google, Qnx di Rim, Windows di Microsoft),
il mercato offre attualmente diverse alternative e, nonostante
Apple iOS continui a rappresentare la scelta a oggi decisamente
più diffusa, meno di 1 Cio su 4 dichiara di aver identificato un
unico sistema operativo di riferimento per il prossimo futuro,
lasciando quindi la porta ben aperta anche ad altri sistemi e a
relativi dispositivi.

La ricerca ha cercato di esplorare la posizione dei Cio italiani
anche sul ruolo che possono avere Application Store implementati e
gestiti direttamente dall’azienda. Dall’analisi è emerso che
ben tre Cio su quattro ritengono che sia possibile trasporre il
concetto di Application Store “Consumer” anche all’ambiente
aziendale, sottolineando però, nel 60% dei casi, la necessità di
considerare alcuni importanti elementi di attenzione. Tra i manager
favorevoli all’introduzione dell’Enterprise Application Store,
il 7% ha già implementato un proprio Enterprise Application Store,
mentre un altro 6% lo implementerà a breve.

Il 44% ne sta valutando l’introduzione nel medio termine mentre
il restante 43% a oggi pensa che non lo introdurrà affatto. In
tutti i casi di adozione (già presente o prevista) di un
Enterprise Application Store, troviamo anche la presenza (attuale o
prevista) di un sistema di Device Management, a riprova del fatto
che l’adozione sinergica delle due piattaforme permette di
disporre dell’insieme di funzionalità necessarie per avere il
desiderato livello di governance e controllo delle Mobile
Application.

Il successo dei tablet, a confronto con gli altri device mobili
(Notebook, Netbook e Smartphone), risiede nel fatto che le
tavolette coniugano diverse caratteristiche fondamentali della
mobility applicata al Business: elevata portabilità, buona
capacità di visualizzazione e potenza di calcolo. I New Tablet,
inoltre, si differenziano dagli altri device mobili anche per
alcune peculiarità innovative in grado di influenzare la user
experience: introducono una modalità di fruizione radicalmente
diversa (abilitata dall’utilizzo di schermi multitouch), che
stravolge le tradizionali interfacce uomo-macchina (basate su
tastiere, mouse, touchscreen non multitouch); sono “always on”,
sempre disponibili e con tempi di accensione pressoché istantanei
(grazie alla diffusione delle memorie a stato solido); infine sono
estremamente efficaci per la condivisione dei contenuti
multimediali visualizzati con le persone con cui si interagisce.

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