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In tilt il sito delle Ferrovie: comincia male l’era Cardia

Per tutta la mattina impossibile acquistare biglietti online, presso i totem delle stazioni e con carta di credito e bancomat alle biglietterie. Fuori uso anche i tabelloni informativi. Tsf: “Guasto al data center”. Ma la vera questione è quella della fragilità delle infrastrutture

25 Giu 2010

Comicia male la presidenza Cardia in Ferrovie dello Stato. Mentre
il cda deliberava la nomina del manager a presidente
dell'azienda – Mauro Moretti confermato Ad – i sistemi
informativi sono andati letteralmente in tilt. Impossibile per
tutta la mattinata e il primo pomeriggio di oggi prenotare ed
acquistare biglietti dal sito Internet e dai totem presso le
stazioni. E impossibile pagare con bancomat e carta di credito. Il
black out ha riguardato, inoltre, anche i tabelloni informativi
delle stazioni rimasti fuori uso provocando enormi disagi ai
viaggiatori.

I servizi informativi sono gestiti dalla società Tele Sistemi
Ferroviari (TSF) esterna al Gruppo FS. "I tecnici della
società Tsf sono subito intervenuti per il ripristino dei sistemi
", si legge in una nota di Ferrovie che ha attribuito il
guasto alla rete elettrica della società Acea di Roma "che ha
provocato alle 8.30 di questa mattina, il temporaneo blocco ai
sistemi informativi centrali gestiti dalla società Tele Sistemi
Ferroviari (Tfs) esterna al gruppo Fs".

Acea però da parte sua ha inmediatamente smentito Fs: "Nessun
guasto, né anomalia, si è verificato sulla parte di rete Acea che
alimenta l'utenza delle Ferrovie dello Stato", precisa
l'azienda in una nota. E a conferma dell'estraneità di
Acea è arrivata anche la nota di Tsf: "Questa mattina alle
7.40 si è verificato un guasto nella cabine elettriche del data
center di Tsf che ospita i sistemi delle Ferrovie dello Stato. I
tecnici dell’Azienda sono prontamente intervenuti e hanno
ripristinato il normale funzionamento dei servizi nell’arco della
mattinata. L’incidente è al vaglio di un’analisi approfondita
che verrà prodotta quanto prima. Allo stato attuale, tuttavia, non
risulta alcuna interruzione nell’erogazione dell’energia da
parte di Acea.

La vicenda pone pesanti interrogativi non solo sulla fragilità
delle infrastrutture critiche in Italia. Possiamo fidarci?