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In Uk un laboratorio dedicato al cloud

26 Ott 2010

Per favorire la conoscenza e la diffusione del cloud computing tra
i suoi Business Partner, Ibm ha aperto un nuovo laboratorio a
Hursley in Gran Bretagna.

In una recente indagine di Ibm, condotta su 2000 professionisti
dell’IT provenienti da 87 paesi, il 91 per cento degli
intervistati ha affermato di prevedere che il cloud computing si
affermerà  come modalità principale di acquisizione IT entro il
2015. Gli analisti di settore prevedono inoltre una crescita
significativa dei servizi di cloud computing, stimando che
l’opportunità di 68 miliardi di dollari di quest’anno
raggiungerà quasi 150 miliardi di dollari nei prossimi quattro
anni.

Nel nuovo laboratorio presso l’IBM Innovation Center di Hursley,
i partner potranno accedere a tutte le innovazioni tecnologiche IBM
per sviluppare e testare nuovi servizi cloud e collaborare con gli
esperti per creare un piano di go-to-market. Nel laboratorio si
esplorerà un’ampia varietà di modelli di cloud computing e i
partner diventaranno  “costruttori”  e fornitori di
applicazioni, tecnologia e infrastrutture cloud,  rivenditori e
aggregatori di cloud, a seconda della rispettiva attività
individuale.

A differenza di altri operatori che lasciano ai partner la
responsabilità di abilitare la loro tecnologia  per il cloud, Ibm
collabora direttamente con il proprio canale in queste fasi
cruciali, per assicurare un successo congiunto sul mercato.

Ad esempio, il Business Partner Ibm Maxima, società inglese leader
nell’area dei servizi gestiti e dei sistemi di business IT ha
firmato di recente un contratto e ha sviluppato un piano di
go-to-market con Ibm, per fornire servizi basati su cloud ai suoi
1.400 clienti del mercato delle medie imprese in tutti gli Stati
Uniti, in Europa e in Asia, inclusi 500 dei suoi rivenditori.

Maxima fornirà applicazioni di business ospitate su un cloud Ibm
ai propri clienti operanti nell’edilizia, nella produzione e
distribuzione, nei servizi finanziari, nelle telecomunicazioni e
nel settore pubblico. L’azienda commercializzerà i servizi cloud
tramite il suo Maxima Reseller Portal, consentendo a clienti e
rivenditori di utilizzare e commercializzare le applicazioni di
business servendosi del portale.

Gli esperti del team di sviluppo Cast Iron di Ibm saranno a
disposizione nel laboratorio per aiutare i partner a collegare
ambienti di calcolo “in sede” e ambienti di cloud computing per
i clienti del settore finanziario, sanitario, delle
telecomunicazioni, e dell’energia e utilities.
Ibm ha acquisito Cast Iron all’inizio di quest’anno proprio per
le sue capacità di offrire ’integration-as-a-service”.

I partner potranno accedere al laboratorio dalla rete Ibm di 38
Innovation Center in tutto il mondo e saranno in grado di lavorare
in modo virtuale con gli esperti cloud dell’Ibm Innovation Center
di Hursley.
L’annuncio di oggi è in linea con i continui investimenti di Ibm
nell’area cloud.