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Industria tecnologica, frena la ripresa della produzione

Dati Istat: a settembre 2010 stabile il livello di attività del comparto elettrotecnico, calo del 2,5% nell’elettronica. Guidi (Anie): “Serve sostegno alla domanda sul fronte interno”

11 Nov 2010

Frena il recupero della produzione dell'industria delle
tecnologie. A dirlo i dati diffusi oggi dall'Istat e ripresi da
Confindustria Anie secondo cui  a settembre 2010
l’Elettrotecnica ha mostrato una sostanziale stabilità dei
livelli di attività nel confronto con settembre 2009 mentre
l’Elettronica ha evidenziato una flessione del 2,5%. A  +4,5% la
variazione nella media registrata dal manifatturiero nazionale. 
Anche la variazione su base congiunturale, ovvero elaborata nel
confronto con il mese di agosto 2010, ha mantenuto per il terzo
mese consecutivo un andamento negativo: -0,5% per
l’Elettrotecnica, -1,4% per l’Elettronica.
In conseguenza di tali dinamiche nella media dei primi nove mesi
del 2010, nel confronto col corrispondente periodo dell’anno
precedente, i settori Aniehanno evidenziato un rallentamento del
ritmo di recupero dei livelli produttivi (+12,0% la variazione per
l’Elettrotecnica; +7,3% per l’Elettronica).

“I segnali di rallentamento nel recupero della produzione
industriale emersi a partire dai mesi estivi si sono tradotti per i
settori Anie in una frenata nel mese di settembre – ha commentato
il presidente di Confindustria Anie, Guidalberto Guidi -. Nel corso
del 2010 abbiamo assistito a una ripresa guidata essenzialmente
dall’export, mentre la domanda nazionale stenta a trovare nuovo
vigore. Le imprese stanno beneficiando dei risultati dei progetti
di internazionalizzazione e degli investimenti in innovazione
portati avanti in anni recenti ma restano esposte alle incognite e
alle tensioni dello scenario internazionale. La battuta d’arresto
nel recupero dei livelli produttivi sconta queste dinamiche”.

“L’analisi dei dati ci pone di fronte a un nuovo dilemma sulla
tenuta della ripresa in chiusura d’anno e per il 2011 – ha
concluso Guidi –. Le imprese stentano a ritornare alle
potenzialità espresse nel periodo pre-crisi senza un adeguato
sostegno della domanda sul fronte interno”.