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Industrie più digitali con il nuovo sistema Cpi

03 Ott 2016

Hewlett Packard Enterprise accelera sulla digital transformation delle aziende. La compagnia annuncia Hpe Converged Plant Infrastructure (Cpi), nuova appliance che permette alle organizzazioni di accelerare la digitalizzazione degli impianti industriali e di capitalizzare le opportunità offerte dall’Industrial Internet.

Il sistema sviluppato dalla società statunitense si basa sulla messa a disposizione di un unico centro di controllo per tutti i reparti Operational Technology e IT coinvolti nella fase di produzione, per aiutare le aziende ad ottimizzare la manutenzione dei macchinari, automatizzare i processi di produzione e connetterli alle catene di produzione digitalmente integrate in modo federato.

“Il concetto di quarta rivoluzione industriale è una promessa ambiziosa che mira a raggiungere livelli di produttività e crescita superiori, colmando il gap OT-IT che ancora oggi ne frena lo sviluppo – commenta Volkhard Bregulla, vp Manufacturing Industry and IoT Emea Hewlett Packard Enterprise -. Hpe Converged Plant Infrastructure supera questo divario integrando i dati OT e IT in un unico sistema di gestione, gettando così le basi per capitalizzare una vasta serie di opportunità di efficienza e new business all’interno e all’esterno della fabbrica”.

Secondo uno studio globale realizzato da Oliver Wyman, la digitalizzazione dell’industria manifatturiera aumenterà il potenziale di crescita annuale di oltre 1.400 miliardi di dollari entro il 2030. Tuttavia, la capacità di raggiungere tale potenziale è attualmente limitata da una serie di fattori, tra i quali anche l’eterogeneità delle tecnologie IT e dei macchinari presenti in azienda e la nuove soluzione di Hpe punta a ridurre il peso di questi fattori ostativi.

Concretamente, Hpe Cpi integra i dati provenienti da tutti i livelli della piramide dell’automazione di fabbrica (segnali di input/output, Sps, Scada, Mes, Erp) e da altri sistemi come sensori o tool di sicurezza. Questo consente alla soluzione di eseguire il monitoraggio e la gestione a 360 gradi dell’intero ambiente di produzione, aumentando la disponibilità e riducendo i costi dei downtime non pianificati. L’infrastruttura, spiega la compagnia, “è in grado di prevedere gli errori in modo che i sistemi possano essere riparati prima di arrivare al blocco effettivo, e consente agli amministratori di identificare le cause principali dei problemi nei sistemi OT e IT a tutti i livelli”.

Tecnicamente, Hpe Cpi fa perno sulla soluzione leader di mercato per il private cloud Hpe Helion CloudSystem e su ulteriori soluzioni, come Hpe Operations Manager e il sistema per il controllo degli accessi di rete Hpe Aruba ClearPass, che permette alle aziende di collegare e proteggere tutti i dispositivi IoT. Per la connettività OT-IT, Hpe Cpi può integrare una varietà di soluzioni differenti, che includono il Network Interworking Proxy di Hpe o Ibm WebSphere MQ. L’architettura di Hpe Cpi si basa inoltre su standard aperti come OpenStack e consente quindi la facile integrazione di componenti aggiuntivi.

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