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INNOVAZIONE

Intelligenza artificiale, Italia al palo. Il governo lavora a una strategia nazionale

Secondo un report Roland Berger, il nostro Peaese occupa la 19esima posizione, nella Top 20 mondiale, per numero di imprese attive nel settore. Il Mise corre ai ripari: un piano ad hoc per stimolare investimenti pubblici e privati. Aperte le candidature per la task force

14 Set 2018

Federica Meta

Giornalista

L’Italia arranca sullo sviluppo dell’AI. Secondo un report di Roland Berger si piazza al penultimo posto per numero di startup attive nel settore dell’Intelligenza Artificiale a livello mondiale. Lo studio, che fornisce una panoramica globale, rileva che con solo 22 startup all’attivo, l’Italia occupa la 19esima posizione nella classifica dei Top 20 Paesi al mondo per numero di startup nel settore dell’Intelligenza Artificiale. Gli Stati Uniti dominano la classifica con 1.393 startup all’attivo. A seguire la Cina in seconda posizione con 383 startup, Israele con 362, UK e Canada chiudono la Top 5 rispettivamente con 245 e 131 startup.

Il motivo del ritardo? La presenza – secondo Roland Berger – di un sistema scolastico e di un mondo del lavoro tradizionale non incentivano la cultura dell’assunzione del rischio o, ancora, dell’eventuale sconfitta vista come risorsa per ripartire con maggiore forza e consapevolezza.

Eppure l’intelligenza artificiale è una tecnologia in grado di guidare la crescita economic, come evidenzia un report McKinsey: l’adozione diffusa delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale contribuirà a una crescita del prodotto interno loro a livello globale pari a 13mila miliardi di dollari entro il 2030, per una crescita pari a circa l’1,2% medio annuo.

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E l’AI rappresenta la chiave di volta per la realizzazione della smart nation, pilastro del programma di governo del  Movimento 5 Stelle. Non stupisce dunque che il governo stia puntando alla realizzazione di una strategia nazionale sull’intelligenza artificiale. “Il ministero dello Sviluppo Economico ritiene priorità fondamentale per il nostro Paese conoscere, approfondire e affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale – spiega una nota di Via Veneto – nonché aumentare gli investimenti pubblici e privati in tale direzione e nelle tecnologie strettamente connesse alla stessa”.

Il Mise ha pubblicato oggi la call per selezionare la task force che avrà il compito di supportare il governo nell’elaborazione della strategia nazionale sull’intelligenza artificiale (le candidature sono apere fino al 14 ottobre 2018). Il gruppo di alto livello sarà composto di 10 membri esponenti del mondo imprenditoriale o delle associazioni di categoria di riferimento che operano in ambito AI; 10 esponenti di organismi e centri di ricerca, del mondo accademico o think-tank; 10 esponenti delle organizzazioni sindacali, del terzo settore, dei consumatori o, in generale, della società civile; 10 rappresentanti Mise.

Una volta messa nera su bianco, la strategia nazionale sarà sottoposta a consultazione pubblica.

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