LE STIME DI ASSINTEL-IDC

Intelligenza artificiale, l’Italia al giro di boa: giro d’affari da oltre 1 miliardo

Molte le piccole aziende Ict che sviluppano soluzioni e applicazioni innovative ma che non godono della stessa visibilità delle big tech. Investimenti in crescita legati alle piattaforme per l’analisi dei big data

05 Apr 2022

Mi Fio

Intelligenza artificiale

Il mercato italiano dell’Intelligenza artificiale varrà oltre 1 miliardo entro la fine del 2022 dagli 860 milioni dello scorso anno. E il trend di crescita si manterrà anche per il 2023 quando il giro d’affari sfiorerà il miliardo e mezzo. Queste le stime di Assintel, l’associazione delle imprese Ict di Confcommercio, messe nero su bianco in un report a cura di Idc.

“Il mercato è promettente e l’Italia vanta molte piccole aziende Ict che sviluppano soluzioni e applicazioni innovative, ma che non godono della visibilità che hanno invece le big tech multinazionali”, si legge.

“L’area di sviluppo dell’Intelligenza Artificiale è la punta di diamante di tutto quel segmento legato all’automazione dell’analisi dei big data, che ha un ruolo chiave nell’attuale economia mondiale”. A tal proposito Assintel evidenzia che circa il 5% delle aziende in Italia, soprattutto di grandi dimensioni, ha pianificato un investimento nelle piattaforme di Big Data Analysis nei prossimi 12 mesi. “Il segmento ha toccato un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di euro nel 2021 e potrebbe superare i 3 miliardi di euro nel 2023. Quasi l’80% di queste imprese sta intraprendendo un processo di riorganizzazione aziendale più o meno ampio, oltre il 60% sta cercando di realizzare nuovi modelli di interazione con i clienti oppure sta mirando a processi di internazionalizzazione e ingresso in nuovi mercati”.

Il Machine Learning e l’Intelligenza Artificiale rappresentano un’area di investimento strettamente correlata alla precedente – evidenzia Assintel – ma con aspettative di un altro ordine di grandezza: “Investire negli algoritmi è il marchio distintivo degli imprenditori più innovativi, quelli che hanno una visione chiara del futuro e un’ambizione radicale al cambiamento: si tratta di meno del 5% delle imprese in Italia e circa un quinto delle grandi aziende”.

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