HORIZON 2020

Internet of things e smart city, la Ue ci punta 16 miliardi

Nel 2016-2017 in arrivo nuovi finanziamenti nell’ambito di Horizon 2020. Obiettivo: aumentare la competitività sul digitale e il ruolo di “attore globale” dell’Europa

13 Ott 2015

Patrizia Licata

La Commissione europea punta sulla competitività e per questo mette in campo un investimento di quasi 16 miliardi di euro nella ricerca e nell’innovazione per i prossimi due anni nell’ambito di Orizzonte 2020, il programma dell’Ue che finanzia la ricerca e l’innovazione, sulla base di un nuovo programma di lavoro 2016-2017 adottato oggi.

Le nuove opportunità di finanziamento sono direttamente allineate alle priorità strategiche della Commissione presieduta da Jean-Claude Juncker e contribuiranno significativamente al pacchetto per l’occupazione, la crescita e gli investimenti, al Digital single market, all’Unione dell’energia e alle politiche in materia di cambiamenti climatici, al mercato interno grazie a un’industria più forte e, in ultima analisi, al consolidamento del ruolo dell’Europa come “player globale”, si legge in una nota.

“La ricerca e l’innovazione sono i motori del progresso europeo e sono fondamentali per affrontare le nuove sfide urgenti come l’immigrazione, i cambiamenti climatici, l’energia pulita e la tutela della salute nella società. Nei prossimi due anni, 16 miliardi di euro provenienti da Horizon 2020 sosterranno l’impegno scientifico di alto livello dell’Europa, contribuendo a cambiare la vita dei cittadini”, ha dichiarato Carlos Moedas, Commissario Ue per la ricerca, la scienza e l’innovazione.

Il nuovo programma di lavoro 2016-2017 offre opportunità di finanziamento attraverso una serie di inviti a presentare proposte, appalti pubblici e altre azioni come i premi Horizon, che nel complesso coprono quasi 600 temi. La struttura del programma riflette la flessibilità generale di Orizzonte 2020, che si concentra sulle priorità a lungo termine dell’Unione europea e sulle sfide più urgenti per la società, per consentire di affrontare rapidamente i problemi emergenti.

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Il programma sosterrà una serie di iniziative trasversali: l’ammodernamento dell’industria manifatturiera europea (1 miliardo di euro); le tecnologie e le norme per la guida automatica (più di 100 milioni di euro); Internet of Things (139 milioni di euro) per sostenere la digitalizzazione delle industrie dell’Ue; Industria 2020 e l’economia circolare (670 milioni di euro) per sviluppare economie forti e sostenibili; città intelligenti e sostenibili (232 milioni di euro) per migliorare l’integrazione delle reti ambientali, digitali, dei trasporti e dell’energia negli ambienti urbani dell’Ue.

Almeno 8 milioni di euro di finanziamento, inoltre, saranno destinati alla ricerca in materia di sicurezza delle frontiere esterne dell’Ue per migliorare le procedure di identificazione e prevenire il traffico e la tratta di esseri umani; 27 milioni di euro saranno destinati alle nuove tecnologie per prevenire la criminalità e il terrorismo e 15 milioni di euro saranno destinati alla ricerca sull’origine e l’impatto dei flussi migratori in Europa. Il nuovo programma di lavoro si baserà inoltre sui successi nella ricerca in campo sanitario, come le scoperte rivoluzionarie sull’Ebola rese possibili anche dai finanziamenti di Horizon 2020, investendo 5 milioni di euro per far fronte ai focolai critici di Xylella fastidiosa, il batterio che attacca gli olivi.

Il nuovo programma di lavoro dovrebbe anche migliorare l’impatto dei finanziamenti nell’ambito di Horizon 2020. In primo luogo, garantirà una maggiore disponibilità di fondi per le imprese innovative grazie alle nuove opportunità di mobilitazione delle risorse sostenute dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), in aggiunta agli oltre 740 milioni di euro destinati a sostenere le attività di ricerca e innovazione in quasi 2 000 piccole e medie imprese. La Commissione si dice anche pronta a un rinnovato impegno “per migliorare le sinergie con altri programmi di finanziamento dell’Ue”.