LA COLLABORAZIONE

IoT sottomarino, accordo Fincantieri-WSense: sprint alla Blue Economy

Obiettivo: implementare progetti congiunti nell’ambito delle comunicazioni subacquee tanto nel contesto della Difesa quanto in quello civile. Folgiero: “Vogliamo guidare lo sviluppo tecnologico di questo nuovo dominio geopolitico”

Pubblicato il 21 Dic 2023

Domenico Aliperto

Firma dell'accordo_Pierroberto Folgiero e Chiara Petrioli

Fincantieri ha firmato un memorandum of understanding con WSense, azienda deep tech specializzata in sistemi di monitoraggio e comunicazione subacquei, per avviare una collaborazione nel settore dell’Internet of Underwater Things (loUT).

Le opportunità esplorate dall’accordo

In particolare, si legge in una nota, le due società valuteranno possibili forme di cooperazione in alcune aree, tra cui le comunicazioni adattative subacquee e il relativo network multimodale, lo sviluppo di soluzioni per la misurazione del posizionamento relativo di mezzi a guida autonoma (unmanned) di superficie e underwater e di soluzioni cloud in ambito Difesa, sulla base dell’esperienza già maturata da WSense nel settore civile, valutando anche la partecipazione di altri operatori specializzati.

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“Questo memorandum conferma il ruolo di Fincantieri come uno dei principali catalizzatori dell’industria underwater, un universo da 400 miliardi di euro di volume potenziale di business. Il Gruppo, che da oltre 100 anni costruisce i sottomarini per la Marina Militare, ha l’obiettivo di fungere da guida per lo sviluppo tecnologico di questo nuovo dominio geopolitico, di grande rilevanza strategica, come rappresentato anche dalla recente inaugurazione del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea. Per questo, siamo molto felici di avviare questa collaborazione con una delle principali eccellenze della filiera nazionale”, commenta Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri.

Puntare alla leadership nell’internet dei mari

Chiara Petrioli, ceo di WSense, aggiunge: “L’accordo è molto importante sotto due aspetti. Da un lato conferma la nostra leadership tecnologica nell’ambito delle telecomunicazioni wireless sottomarine. Dall’altro posiziona WSense come attore al centro dell’ecosistema italiano di eccellenza per la realizzazione di sistemi di monitoraggio e di controllo del dominio subacqueo. Esiste un potenziale enorme legato alla Blue Economy, in modo particolare nel settore protezione delle infrastrutture critiche. In questo campo l’Italia, con il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, ha dato concretezza alla sua visione strategica. Le soluzioni e la capacità di sviluppo tecnologico di WSense, insieme alla volontà dei grandi player come Fincantieri di fare ecosistema, possono realmente portare il nostro Paese alla frontiera dell’innovazione e alla leadership internazionale nell’internet dei mari”, chiosa Petrioli.

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