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La crisi mondiale mette un freno ai chip

Idc: rallenterà di oltre due punti nel 2012 la crescita dei semiconduttori, complici lo spettro inflazione nei mercati emergenti e l’instabilità economica di Usa e Europa. Ma la domanda di smartphone e tablet (e i nuovi prodotti Intel e Amd) continua a sostenere l’industria

25 Lug 2011

Rallenteranno fino a un tasso del 5% le vendite mondiali di
semiconduttori complice l'instabilità economica che grava sia
su Europa e Usa sia sui mercati emergenti, dice uno studio Idc.
Il rallentamento della domanda di pc si ripercuoterà
sull'industria produttrice nonostante le nuove offerte del
Sandy Bridge chipset di Intel e del Fusion di Amd. Rimane però
forte la domanda di smartphone, tablet, mobile pc, set top box, Tv
lcd, reti wired, infotainment per l'automotive, grazie alla
quale il segmento consumer rimane vivace e in grado di compensare
in parte la debolezza di lettori dvd e console fisse.

Il mercato globale di chip vale 303 miliardi di dollari nel 2011,
in crescita del 7,4% dai 282 miliardi del 2010. Ma crescerà solo
del 5% nel 2012. Il futuro è connotato da una serie di fattori
contrastanti, dice Idc: da un lato l'instabilità economica
dall'altro una forte domanda di tablet e smartphone. Il
segmento computing, che rappresenta il 40% delle revenue dei
semiconduttori, sarà spinto quest'anno dai nuovi chip Intel e
Amd.