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La grande rapina su Playstation, Sony: a rischio carte di credito

L’azienda ammette il furto di dati, il più grande mai accaduto su Internet: “Trafugate le informazioni a 77 milioni di utenti”

27 Apr 2011

C'è l'opera di un hacker capace di rubare i dati personali
di 77 milioni di clienti, dietro la sospensione dei servizi offerti
dal Playstation Network della Sony. Lo rende noto la stessa casa
produttrice della console più famosa al mondo, che ha appena
diffuso un comunicato raggelante. Un pirata informatico, definito
dall'azienda giapponese come «persona non autorizzata», è
riuscito, tra il 17 e il 19 aprile, ad impossessarsi dei dati
personali, nomi, indirizzi, codici di avviamento postale, password,
e-mail, storia dei pagamenti delle bollette, e perfino delle date
di nascita dei 77 milioni di persone, tanti sono i clienti
registrati a questa piattaforma.

Da qui la scelta dello spegnimento la scorsa settimana di ogni
attività. Secondo il comunicato, sinora non ci sarebbe la prova
evidente che l'hacker abbia già 'rubatò anche tutti i
dati riferibili alle carte di credito. Ma si tratta di una
evenienza che per ora non si può escludere del tutto. «Al momento
– si legge nella nota della Sony – la prudenza è d'obbligo,
per cui dobbiamo avvertire tutti che è possibile che l'hacker
abbia ottenuto i numeri delle carte di credito e la data di
scadenza, ma non il codice di sicurezza». La casa giapponese,
informa il Wall Street Journal, ha già incaricato una grande
azienda che si occupa di sicurezza informatica di mettersi al
lavoro per avviare le indagini su quanto è accaduto. Sempre la
Sony ritiene che si possa riprendere il servizio di queste console
entro la settimana. Si tratta di un vero network che connette 77
milioni di utenti, i quali grazie a internet possono giocare
assieme, ma anche affittare film in tv o chattare tra di loro.