La partita del Quantum computing si sposta dalla capacità di calcolo alla capacità di correggere gli errori e di ridurre il rumore di fondo delle operazioni. A dirlo sono i risultati del Quantum Readiness Report 2026 di QuEra Computing, che evidenzia come, sebbene quasi la metà degli intervistati (45%) consideri una roadmap chiara verso la tolleranza agli errori uno dei criteri più importanti nella scelta di una tecnologia quantistica, un terzo (34%) ritiene che sia ancora troppo presto per stabilire quale modalità di calcolo quantistico offra le maggiori prospettive per applicazioni pratiche e scalabili.
LO STUDIO
La partita del quantum non si gioca più sulla potenza, ma sulla precisione
Secondo il report di QuEra, per il 78% degli stakeholder la correzione degli errori quantistici è determinante per generare valore commerciale. Solo il 4% cita ancora la scalabilità dell’hardware o l’aumento del numero di qubit. Tra le applicazioni attese, quelle affini alle telco, soprattutto sul fronte cloud, pesano per l’8%

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