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La Turchia a caccia di partner tecnologici in Piemonte

10 Apr 2009

Dalla Turchia il 16 e il 17 aprile arrivano in Piemonte Akademi e
Bizitek due aziende del gruppo Probil, per incontrare 18 imprese di
Think Up, il progetto triennale (2007-2009) dedicato allo sviluppo
internazionale del comparto Ict piemontese, promosso dalla Camera
di commercio di Torino, con il supporto della Regione Piemonte e
tre partner tecnici: Centro Estero per l’Internazionalizzazione,
Fondazione Torino Wireless e CSI-Piemonte.

L’iniziativa prende il via con una tavola rotonda, il 16 mattina,
aperto a tutte le imprese Think Up, mentre nel pomeriggio e il
giorno successivo, si svolgerà il programma di appuntamenti b2b.
11 le aziende Think Up selezionate da Akademi e 7 quelle scelte da
Bizitek.

Akademi opera nel settore finance/assicurativo (cluster
dell'ICT che comprende soluzioni dedicate alla gestione dei
prodotti finanziari e delle pratiche assicurative) e incontrerà
aziende di questo settore o di settori complementari, come il
documentale (ovvero la gestione dei flussi di lavoro attraverso
documenti aziendali, la loro smaterializzazione e la sostituzione
con formati elettronici corrispondenti) e il CRM (customer
relationship management, cioè l’insieme di soluzioni che
permettono agli operatori commerciali di pianificare, seguire e
ottimizzare le attività svolte presso i clienti).

Bizitek, che si occupa di CRM e servizi relativi alla gestione del
cliente, figura 51° tra le compagnie a più rapida crescita in
Europa, Medioriente e Africa (EMEA) ed è in 15° posizione tra i
produttori di software nell’edizione 2006 del premio Deloitte
Technology Fast 500 EMEA. A Torino incontrerà aziende che offrono
soluzioni complementari alle proprie.

Dagli incontri con le aziende Think Up potrebbero nascere
potenziali rapporti di partnership, di particolare interesse in un
paese, la Turchia, che sta vivendo una fase di grande sviluppo e
che oggi detiene già il 6° posto nel mercato europeo
dell’information technology, (dopo Germania, Regno Unito,
Francia, Italia e Spagna).

Il settore ICT in Turchia, malgrado registri ancora un sostanziale
ritardo rispetto ai Paesi più sviluppati, sta conoscendo dagli
anni Novanta una crescita continua di tutti i comparti. Si tratta
del settore che meglio ha resistito alla crisi economica degli
ultimi anni.
Il mercato turco dell’ICT è suddiviso in servizi di
telecomunicazione, che rappresentano quasi il 60%, seguiti dalle
reti (20%), dall’hardware IT (15%) e dal comparto dei software e
servizi connessi (6%).
Il Piemonte nel corso del 2008 ha esportato in Turchia merci
tecnologiche per un valore pari a 21,1 milioni di euro (il 2% del
totale dell’export piemontese sul mercato turco), subendo una
diminuzione del 13,4% rispetto al 2007. Di contro, gli acquisti
tecnologici piemontesi in Turchia hanno registrato un incremento
del 128% rispetto alla fine dell’anno precedente.
Nel dettaglio le principali merci ICT esportate dalla nostra
regione nel 2008 risultano gli strumenti e apparecchi di
misurazione, di prova, di navigazione e simili (il 43,5% delle
vendite totali ICT), i fili e cavi isolati (il 27,4%), le macchine
per ufficio, elaboratori ed apparecchiature per sistemi informatici
(l’11,2%). Le migliori performance nel corso dell’anno sono
state registrate dagli apparecchi riceventi per la radiodiffusione
e la televisione che hanno visto più che triplicare le vendite
rispetto al 2007, le valvole e tubi elettronici (+24,5%) e i fili e
cavi isolati (+16,5%).