LA STRATEGIA

La Ue lancia il Chips Act. Von der Leyen: “L’Europa sarà leader”

Le misure puntano a mobilitare oltre 40 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati e raddoppiare al 20% l’attuale quota di mercato. La presidente della Commissione: “Nuove regole sugli aiuti di Stato”

08 Feb 2022

Federica Meta

Giornalista

ursula von der leyen1

Assicurare la sicurezza degli approvvigionamenti e la leadership nelle tecnologie dei semiconduttori. E’ questo l’obiettivo dello European Chips Act, presentato oggi dalla Commissione europea. Si tratta di una serie di misure con le quali si intende mobilitare oltre 40 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati. L’obiettivo a medio termine è prevenire, preparare, anticipare e rispondere rapidamente a qualsiasi futura interruzione delle catene di approvvigionamento, insieme agli Stati membri e ai partner internazionali. L’obiettivo di lungo termine è invece raddoppiare l’attuale quota di mercato della Ue al 20% nel 2030.

I chip sono infatti risorse strategiche per catene del valore industriali fondamentali. Nel quadro della trasformazione digitale stanno emergendo nuovi mercati per l’industria dei chip, quali le automobili altamente automatizzate, il cloud, l’Internet delle cose (IoT), la connettività (5G/6G), lo spazio/la difesa, le capacità di calcolo e i supercomputer. I semiconduttori sono inoltre al centro di forti interessi geopolitici, e da essi dipende la capacità dei paesi di agire (sul piano militare, economico e industriale) e di promuovere il digitale.

Il pacchetto di proposte Ue rappresenta dunque un guanto di sfida economica, ma anche politica, agli Stati Uniti e alla Cina.

“La legge europea sui semiconduttori rappresenterà una svolta per la competitività mondiale del mercato unico europeo – ha spiegato la Presidente della Commissione euroepa, Ursula von der Leyen  – A breve termine aumenterà la nostra resilienza alle crisi future, consentendoci di anticipare ed evitare le perturbazioni della catena di approvvigionamento, e a medio termine contribuirà a rendere l’Europa leader industriale in questo settore strategico. Con la legge europea sui semiconduttori prepariamo gli investimenti e la strategia, ma la chiave del nostro successo sono gli innovatori europei, i nostri ricercatori di livello mondiale, le persone che hanno reso prospero il nostro continente nel corso dei decenni.”

Questi i pilastri della proposta:

  • L’iniziativa Chips for Europe che metterà in comune risorse dell’Unione, degli Stati membri e di terzi paesi associati ai programmi dell’Unione esistenti, nonché il settore privato, attraverso la rafforzata Chips Joint Undertaking risultante dal riorientamento strategico delle attuali imprese comuni per le tecnologie digitali chiave. Verranno messi a disposizione 11 miliardi di euro rafforzare la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione esistenti, per garantire la diffusione di strumenti avanzati per semiconduttori, linee pilota per la prototipazione, test e sperimentazione di nuovi dispositivi per applicazioni innovative nella vita reale, per formare il personale e per sviluppare un approfondimento comprensione dell’ecosistema dei semiconduttori e della catena del valore.
  • Un nuovo quadro per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento attraendo investimenti e rafforzandolo capacità produttive di chip ad alta efficienza energetica. Inoltre, un Fondo Chips faciliterà l’accesso ai finanziamenti per le start-up per aiutarle a maturare le loro innovazioni e ad attrarre investitori. Previsto anche uno strumento dedicato di investimento nell’ambito di InvestEu per sostenere le scale-up, le Pmi e per facilitare la loro espansione sul mercato.
  • Un meccanismo di coordinamento tra gli Stati membri e la Commissione per monitorare l’offerta di semiconduttori, stimare la domanda e anticipare le carenze. Monitorerà la catena del valore dei semiconduttori raccogliendo informazioni chiave dalle aziende per mappare i principali punti deboli e colli di bottiglia. Raccoglierà una valutazione comune delle crisi e coordinerà le azioni da intraprendere da inserire, poi, in un nuovo pacchetto di strumenti di emergenza.

La Commissione propone inoltre una raccomandazione di accompagnamento agli Stati membri. Si tratta di uno strumento con effetto immediato per attivare il meccanismo di coordinamento tra gli Stati membri e la Commissione: ciò consentirà sin d’ora di discutere e decidere misure di risposta alle crisi.

“I chip sono necessari per le transizioni verde e digitale e per la competitività dell’industria europea – ha evidenziato Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale – La sicurezza dell’approvvigionamento non dovrebbe dipendere da un solo paese o da un’unica impresa. Dobbiamo fare di più insieme – nel campo della ricerca, dell’innovazione, della progettazione e degli impianti di produzione – per garantire che l’Europa sia un attore chiave più forte nella catena del valore globale. Ciò andrà anche a vantaggio dei nostri partner internazionali. Lavoreremo con loro per evitare futuri problemi di approvvigionamento.”

Per Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno “senza chip non ci possono essere la transizione digitale, la transizione verde o la leadership tecnologica. Garantire l’approvvigionamento dei chip più avanzati è ormai una priorità economica e geopolitica”.

“I nostri obiettivi sono ambiziosi: raddoppiare la nostra quota di mercato globale portandola al 20% entro il 2030 e produrre in Europa i semiconduttori più sofisticati ed efficienti sotto il profilo energetico – ha evidenziato – Con la legge europea sui semiconduttori rafforzeremo la nostra eccellenza nella ricerca e la aiuteremo a passare dal laboratorio alla fabbrica. Stiamo mobilitando ingenti finanziamenti pubblici che stanno già attraendo considerevoli investimenti privati e stiamo realizzando le condizioni necessarie per salvaguardare l’intera catena di approvvigionamento ed evitare futuri shock alla nostra economia, come quello a cui stiamo assistendo a causa dell’attuale carenza di chip. Investendo nei mercati di punta del futuro e riequilibrando le catene di approvvigionamento mondiali consentiremo all’industria europea di restare competitiva, generare posti di lavoro di qualità e far fronte alla crescente domanda mondiale.”

“L’iniziativa ‘Chips for Europe’ è strettamente collegata a Orizzonte Europa e si baserà su una ricerca e un’innovazione continue per sviluppare la prossima generazione di chip più piccoli e più efficienti sotto il profilo energetico – ha puntualizzato Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione – L’iniziativa offrirà ai nostri ricercatori e innovatori e alle nostre start-up una grande opportunità per assumere una posizione di leadership nella nuova ondata di innovazione che svilupperà soluzioni ‘deep tech’ basate sull’hardware. Lo sviluppo e la produzione di chip in Europa andranno a vantaggio dei nostri operatori economici nelle principali catene del valore e ci aiuteranno a conseguire i nostri obiettivi ambiziosi nei settori della costruzione, dei trasporti, dell’energia e del digitale.”

Le prossime tappe

Gli Stati membri sono incoraggiati ad avviare immediatamente gli sforzi di coordinamento in linea con la raccomandazione per comprendere l’attuale stato della catena del valore dei semiconduttori nell’UE, così da anticipare possibili perturbazioni e adottare le misure correttive necessarie per superare l’attuale carenza fino all’adozione del regolamento. Le proposte della Commissione relative a una legge europea sui semiconduttori dovranno essere discusse dal Parlamento europeo e dagli Stati membri nell’ambito della procedura legislativa ordinaria. Se sarà adottato, il regolamento sarà direttamente applicabile in tutta l’Ue.

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