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La Ue premia la ricerca italiana. Un milione di euro al Polito

Il progetto sui nuovi metodi computazionali di Riccardo Zecchina si aggiudica l’Erc Advanced Investigator Grant

14 Giu 2011

L’Europa premia la ricerca italiana. A Riccardo Zecchina,
ordinario di Fisica Teorica al Politecnico di Torino, è infatti
stato assegnato più prestigioso riconoscimento europeo alla
ricerca: l’Erc Advanced Investigator Grant , finanziamento
rivolto ai ricercatori d’eccellenza in ogni ambito di studi.
Dalla sua istituzione nel 2007, solo 24 dei 793 Grant attribuiti in
tutta Europa sono stati assegnati a ricercatori attivi in enti di
ricerca italiani, nelle scienze fisiche e ingegneristiche.

Zecchina con il suo lavoro ha introdotto nuovi metodi
computazionali – vale a dire metodologie per tradurre un problema
teorico nel linguaggio del computer, che lo rende risolubile – che
promettono di portare a progressi sostanziali in molte discipline
della scienza applicata e dell’ingegneria, in primis nella
biologia molecolare e nelle neuroscienze.

La biologia molecolare odierna è in grado di acquisire una
quantità di dati inimmaginabile anche solo nello scorso decennio.
L’interpretazione di tali dati in termini di meccanismi di
interazione tra geni, proteine, Rna, è un problema di grande
difficoltà computazionale la cui soluzione può portare a scoperte
innovative sia nella comprensione dei meccanismi biologici
fondamentali sia nelle terapie cliniche di malattie complesse, come
i tumori e le malattie neurodegenerative.

Il finanziamento ad personam, di oltre un milione di euro, viene
assegnato per un progetto che ha due obiettivi primari: uno di tipo
teorico, che mira ad un ulteriore sviluppo metodologico, l’altro
di tipo applicativo, che si propone di adattare le nuove tecniche a
tutto vantaggio della ricerca biologica.

Saranno dunque sviluppati metodi, modelli e codici per la soluzione
di problemi di ottimizzazione su grandi scale. Le prime
applicazioni riguarderanno l’identificazione dei meccanismi di
regolazione genica e la loro relazione con la progettazione di cure
tumorali personalizzate, oltre all’analisi dei meccanismi
elementari della memoria.
Sempre di più i progetti dell’Ateneo hanno carattere
interdisciplinare e trasversale rispetto alle discipline
scientifiche, secondo lo spirito voluto dall’Unione Europea. Le
scienze applicate – nel cui ambito rientra il progetto – ben
interpretano la filosofia europea. Non deve dunque stupire la
stretta connessione di studi politecnici con quelli più
squisitamente bio-medicali.

Riccardo Zecchina collabora su questi argomenti con tre centri di
ricerca negli Stati Uniti, (Microsoft Research New England e
M.I.T., Boston, Memorial Sloan Kettering Cancer Center, New York),
oltre che con la Human Genetics Foundation a Torino.