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Le aziende “miopi” sulla sicurezza degli smartphone

Secondo un’indagine di Ibm, il 90% dei business leader investe per proteggere gli endpoint dei dipendenti, ma la metà dei cellulari è fuori dal perimetro

04 Mar 2011

Il 90 percento dei business leader investe in risorse per gestire
la sicurezza di server, pc e laptop. Oltre metà degli estende la
sicurezza anche agli smart phone ed altri dispositivi tecnologici,
con l’intenzione di aumentare la spesa in quest’area. Questo il
risultato di un'indagine targata Ibm,  condotta su 300
responsabili di information technology (IT) in merito alle
iniziative attuate dalle loro aziende per la sicurezza degli
endpoint.

In quest'ottica, Ibm ha annunciato anche un’anteprima
dell’Ibm X-Force 2010 Trend Report sulle minacce alla sicurezza
dei dispositivi mobili; inoltre, una collaborazione con Trend Micro
per fornire ai clienti funzionalità complete di sicurezza degli
endpoint.

Si stima che, entro il 2015, saranno più o meno un trilione i
dispositivi connessi, tra pc tradizionali laptop, dispositivi
mobili, quali smart phone o tablet, sistemi Pos, come bancomat e
chioschi, o sensori in contatori intelligenti, edifici e altri
dispositivi off-premise. Ciascuno di questi dispositivi genererà,
trasmetterà, consumerà o analizzerà una parte dei 275 exabyte di
dati che, secondo le previsioni di Gartner, si raggiungeranno ogni
giorno entro il 2020, rendendo essenziale che essi rimangano
disponibili, sicuri e configurati in conformità alle policy e ai
requisiti aziendali e regolatori.

Come indicato dai risultati dell’indagine, le organizzazioni oggi
si trovano alle prese con uno scenario in evoluzione, con
l’aggiunta ogni giorno di nuovi endpoint alla propria rete. Non
solo si trovano a gestire la sicurezza di pc e laptop, ma devono
anche tenere il passo con l’esigenza di proteggere l’afflusso
di smartphone e di altri dispositivi tecnologici che interagiscono
con l’infrastruttura aziendale.

Sebbene il 73 percento dei business leader intervistati consenta
attualmente a endpoint non tradizionali, quali dispositivi mobili o
tablet, di collegarsi alle reti aziendali, il 36 percento ritiene
che questi dispositivi non siano adeguatamente protetti e vorrebbe
che la propria azienda investisse di più nella gestione della
sicurezza di smartphone, sistemi Pos e altri dispositivi
intelligenti.

Quasi il 40 percento degli intervistati ha indicato che la propria
azienda prevede di aumentare l’investimento nella sicurezza, per
gestire e proteggere gli endpoint non tradizionali.

L’80 percento degli intervistati si aspetta che la propria
organizzazione aggiunga nuovi endpoint alla rete nel 2011.

Anche se la grande maggioranza (72 percento) degli intervistati
afferma che pc e laptop sono gli endpoint che rappresentano il
maggiore pericolo per la sicurezza IT della loro azienda, gli
smartphone e i tablet sono considerati una minaccia in
crescita.

Il 33 percento degli intervistati riconosce che l’impossibilità
di avere visibilità su tutti i propri endpoint rappresenta la
maggiore preoccupazione per la sicurezza.

L’indagine è stata condotta da Zogby International, per conto di
IBM, su 289 professionisti IT in posizioni decisionali.

"L’endpoint del 2011 non è più solo un pc o laptop, ma
l’intera gamma di dispositivi e sensori interconnessi e
tecnologici che caratterizzano lo ‘Smarter Planet’”, dice
Steve Robinson, general manager, IBM Security
Solutions. "Questo trend continua a confermare la validità
della strategia di Ibm di investire di più nella gestione degli
endpoint, come dimostrato con il recente annuncio di Tivoli
Endpoint Manager. A nostro parere, un endpoint gestito è un
endpoint sicuro".

L’IBM X-Force 2010 Trend & Risk Report sottolinea una crescente
attenzione verso la sicurezza dei dispositivi mobili

Un’anticipazione dell’IBM X-Force 2010 Trend & Risk Report
indica che se da un lato il computing mobile offre vantaggi
significativi alle imprese, dall’altro la sicurezza rimane un
ostacolo fondamentale per le organizzazioni che gestiscono
l’afflusso di questi dispositivi.

Di seguito sono riportati i trend chiave evidenziati in questa
nuova edizione del rapporto:

Vulnerabilità e attacchi, seppure esistenti, non sono ancora
estremamente diffusi.

La maggior parte dei professionisti IT ritiene invece che i dati
che possono esservi memorizzati e la loro eventuale perdita o il
loro uso improprio costituiscano la principale minaccia per la
sicurezza associata a questi dispositivi.

Le organizzazioni sono sempre più preoccupate della sicurezza,
dato l’aumento in azienda dell’uso di dispositivi personali da
parte dei dipendenti.

Le imprese devono assicurare il controllo dei propri dati ovunque
essi si trovino, inclusi gli smart phone aziendali o di proprietà
dei dipendenti.

Secondo il rapporto X-Force, le ‘best practice’ nel mobile
computing e la relativa sicurezza sono ancora relativamente
immature. Il rapporto mette in evidenza poi le ‘best practice’
che le organizzazioni possono adottare per meglio gestire e fornire
aggiornamenti di sicurezza ai dispositivi mobili; tra queste
annoveriamo la gestione potenziata delle password e le
funzionalità di crittografia dei dati. L’Ibm X-Force 2010 Trend
& Risk Report sarà pubblicato integralmente in marzo.

Ibm e Trend Micro forniscono funzionalità complete di sicurezza
degli endpoint per i clienti

Ibm e il Business Partner Trend Micro, leader globale nella
sicurezza cloud, specializzato in sicurezza dei contenuti internet
e gestione delle minacce, aiutano i clienti a gestire meglio la
sicurezza dei loro endpoint attraverso un’unica infrastruttura di
gestione scalabile. L’offerta integra la soluzione anti-malware
Trend Micro nella piattaforma Tivoli Endpoint Management,
recentemente annunciata da Ibm, e rappresenta l’unica soluzione
del settore integrata per la gestione e sicurezza degli endpoint .
Progettata per dispositivi di calcolo altemente distribuiti, remoti
e connessi in modo intermittente, la soluzione può supportare fino
a 100.000 endpoint con un unico server di gestione.

"Le imprese devono accettare il fatto che i dispositivi usati
per accedere alle risorse aziendali sono diventati oggetti di tipo
‘consumer’ ”, dice Wael Mohamed, executive
vice president, corporate strategy in Trend Micro. "La
sicurezza degli endpoint di Trend Micro, cloud based e associata
alla soluzione Ibm per la gestione dei sistemi endpoint,
consentirà ai nostri clienti di raggiungere lo stato ‘sempre
attivo, sempre protetto’ richiesto da ambienti di business sempre
più sociali, collaborativi e mobili”.
La notizia di oggi fa seguito al recente annuncio di IBM di nuove
partnership in progetti di ricerca, software e servizi per aiutare
le organizzazioni a gestire meglio la sicurezza del crescente
numero di dispositivi mobili e tecnologici esterni, e al lancio del
nuovo IBM Security Network Intrusion Protection System GX7800,
l’appliance per la sicurezza della rete più veloce e completa
presente sul mercato".