LA COLLABORAZIONE

L’Italia accelera sulla tech-auto, più risorse all’innovazione industriale

Accordo tra l’Associazione nazionale filiera industria automobilistica e Intesa Sanpaolo per incentivare i processi di digitalizzazione delle imprese associate. “Ripensare il settore in una logica di circular econonomy”

Pubblicato il 17 Ott 2018

automotive

L’Italia accelera sulle automobili connesse. L’Associazione nazionale filiera industria automobilistica (Anfia) e Intesa Sanpaolo hanno firmato un accordo di collaborazione per incentivare i processi di innovazione e digitalizzazione delle imprese associate. L’intesa è stata presentata questa mattina a Bologna nell’ambito del convegno ‘Le opportunità finanziarie per lo sviluppo della filiera automotive’.

“Il settore della componentistica è strategico e di eccellenza per il nostro Paese e particolarmente importante anche in Emilia-Romagna”, spiega Tito Nocentini, direttore regionale per Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Molise di Intesa Sanpaolo. “Il comparto automotive italiano – prosegue – in questa fase è alle prese con grandi sfide: dalla rapida evoluzione delle tecnologie e dei carburanti, all’esigenza di ripensare il settore in una logica di circular econonomy in grado di recuperare e riutilizzare i materiali. Per questo riteniamo particolarmente importante l’accordo raggiunto con Anfia per supportare e accompagnare il comparto nel suo processo di evoluzione e sviluppo con un’offerta di credito tailor-made e strategico il Programma sviluppo filiere per valorizzare al meglio il modello produttivo che caratterizza le aree economiche d’eccellenza del nostro territorio”.

Il programma parte dall’identificazione dei capofiliera che costituiscono degli “aggregatori” di intere catene produttive. La Banca, attraverso un accordo con il capofiliera, avvia una collaborazione per mappare i fornitori e analizzare e valorizzare i benefici derivanti dall’appartenenza alle filiere di eccellenza. L’iniziativa, spiegano Anfia e Intesa Sanpaolo, ha l’obiettivo di valutare al meglio le piccole e medie imprese e di sostenerle attraverso metodologie innovative, facendo leva sulle competenze settoriali del gruppo e sulla sua forte presenza territoriale.  La società ha dichiarato che stava investendo nell’affrontare tale attività, ma che l’analisi indipendente da parte dei ricercatori era anche un “passo fondamentale” verso una migliore comprensione delle potenziali minacce.

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