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Logistica “smart”, Italia maglia nera d’Europa: pronta al salto solo il 36% delle aziende

Secondo le rilevazioni di YouGov la trasformazione digitale è ancora in fase embrionale per buona parte delle imprese Ue. E il nostro Paese sconta un ulteriore ritardo. Internet of Things, big data e analytics e wearable le soluzioni più accreditate per la svolta

Pubblicato il 16 Dic 2021

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Logistica “smart”, Italia maglia nera d’Europa: pronta al salto solo il 36% delle aziende

La digital transformation stenta a decollare nella logistica in tutta Europa. Solo il 33% delle aziende ha iniziato ad attuare una svolta: ma è l’Italia il Paese che registra il tasso più alto di imprese – il 36% – che non ha ancora sviluppato una strategia. Emerge dallo studio condotto da YouGov per conto di Handelsblatt Research Institute e TeamViewer, secondo cui i servizi cloud (71%), l’Internet of Things (63%) e i big data (58%) giocheranno il ruolo maggiore nella logistica in futuro. Ma molti decision maker vedono anche un potenziale per la realtà virtuale, aumentata e mista (46%) e per i dispositivi come gli smartglasse (43%).

Realtà aumentata e Iot le tecnologie chiave

“Lo studio che è stato condotto rileva che la maggior parte dei decision maker ha già pensato a come adeguare la logistica al futuro digitale – dice Jan Junker, vicepresidente esecutivo Solution Delivery di TeamViewer -. D’altra parte, c’è molto margine di miglioramento quando si tratta di implementare la digitalizzazione. Per quanto riguarda molti dei nostri clienti, attualmente possiamo osservare che l’interazione tra realtà aumentata e Internet of Things, in particolare, offre un enorme potenziale per una logistica più efficiente”.

Nonostante siano alla fase iniziale di implementazione del proprio business, i decision-maker intervistati hanno già una visione chiara di quali tecnologie future e megatrend digitali modelleranno in modo significativo la logistica. Un’importante percentuale si aspetta che i servizi cloud (71%), l’Internet of Things (63%) e i Big Data (58%) giocheranno un ruolo maggiore nella logistica in futuro.

I vantaggi attesi dalla svolta digitale

I partecipanti al sondaggio si aspettano una serie di vantaggi dalla trasformazione digitale: maggiore efficienza (83%), miglioramento della qualità o del livello di servizio (82%), riduzione dei costi (82%), maggiore flessibilità (80%) e maggiore sicurezza dell’approvvigionamento e capacità di consegna (80%, per l’Italia è l’85%) sono tra i vantaggi menzionati più frequentemente. Circa tre quarti degli intervistati si aspettano anche una maggiore soddisfazione dei dipendenti (78%, che per l’Italia diventa l’84%). In particolare tra i benefici l’Italia mette al primo posto la sostenibilità ambientale con l’83% contro la media europea del 75%.

Applicazioni dell’Internet of Things

Sono i decision maker italiani a credere di più (83%) nell’uso potenziale di applicazioni per soluzioni basate su IoT nella propria organizzazione. A livello Ue il 47% dei decisori mette al primo posto la gestione degli inventari del magazzino. Altre importanti aree di applicazione includono processi di gestione degli ordini automatizzati del magazzino (44%) e il monitoraggio dei veicoli o delle consegne di merci (41%). Solo circa un quinto degli intervistati (23%-22%) vede attualmente possibili applicazioni dell’IoT all’interno della propria azienda in relazione all’uso di veicoli a guida autonoma e robot.

Gli utilizzi della realtà aumentata

Per l’uso della realtà aumentata nella logistica, le aziende vedono il potenziale soprattutto nella formazione del personale (35%), nel miglioramento della qualità del picking (34%) – ovvero l’operazione di prelievo fisico del prodotto – e dell’efficienza (31%), e nei controlli di completezza (32%). Inoltre, per l’assistenza da remoto, il 30% degli intervistati vede possibilità dell’uso di applicazioni basate su AR.

Gli ostacoli alla digital transformation

Circa un terzo degli intervistati (34%) pensa che ci vorrà molto tempo e denaro per implementare le tecnologie necessarie, il 30% cita le preoccupazioni sulla sicurezza IT come una barriera, e un quarto vede sfide dovute ai sistemi legacy esistenti nell’IT (26%) e nelle risorse umane (24%). Da sottolineare però che, né la mancanza di priorità da parte del management (16%) né la mancanza di consapevolezza da parte dei dipendenti (16%) sono percepiti come problemi principali per la trasformazione digitale nella logistica.

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