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Lotta alla criminalità: fa leva sull’Ict la nuova strategia Ue

Per la prima volta la tecnologia si integra nelle azioni in campo contro il terrorismo e a tutela della sicurezza dei cittadini comunitari. Al via squadre di pronto intervento informatico e una piattaforma per la condivisione di tutte le informazioni

22 Nov 2010

La Commissione europea rafforza la lotta contro il cybercrime.
Bruxelles ha presentato oggi una nuova strategia per migliorare la
sicurezza dei cittadini Ue, che per la prima volta integra tutti i
diversi campi d'azione, dal terrorismo all'immigrazione
clandestina, dalla criminalità organizzata fino appunto alla
crimine informatica.

"La sicurezza interna dell'Ue segue tradizionalmente una
mentalità compartimentata – spiega Cecilia Malmstroem,
commissario agli ffari Interni – concentrandosi su un solo settore
alla volta, ora invece è giunto il momento di adottare
un'impostazione comune sul modo di reagire alle minacce alla
sicurezza".

Tra i punti salienti – si legge nel testo – c’è
"l'innalzamento dei livelli di sicurezza per i cittadini e
le imprese nel cyberspazio". L’obiettivo verrà raggiunto
attraverso la creazione di un centro Ue per la lotta alla
criminalità informatica, l'istituzione di squadre di pronto
intervento informatico e di un sistema europeo di condivisione
delle informazioni e di allarme.

Non meno importante è poi "potenziare la sicurezza tramite la
gestione delle frontiere", creando un sistema europeo di
sorveglianza delle frontiere esterne con un adeguato meccanismo di
analisi per identificare i “punti caldi”, ma soprattutto, sulla
base di operazioni comuni, mettere in piedi relazioni congiunte su
traffico di migranti, tratta delle persone e contrabbando.

Bruxelles intende "smantellare le reti criminali
internazionali che minacciano lo nostra società", tramite
"proposte dirette a individuare confiscare rapidamente ed
efficacemente i proventi di reato", ma anche usando i dati del
codice di prenotazione Pnr e offrendo assistenza agli stati membri
nella lotta contro la corruzione.

Altro punto chiave punto chiave dell'azione di Bruxelles sarà
"combattere il terrorismo e affrontare la radicalizzazione e
il reclutamento dei terroristi", che include la creazione di
un programma Ue di controllo e analisi delle transazioni
finanziarie sulla falsariga dell'accordo con gli Usa su Swift,
di una rete europea per la sensibilizzazione in materia di
radicalizzazione e misure che aiutino la società civile a svelare
combattere la propaganda estremista violenta. Fondamentale sarà
anche il rafforzamento delle politiche Ue in materia di sicurezza
dei trasporti, specialmente terrestri.

C'è infine anche l'aumento della capacità Ue a reagire
alle catastrofi, con l'applicazione della clausola di
solidarietà tra paesi, la costituzione di una forza di reazione Ue
alle emergenze e l'elaborazione di una politica di gestione del
rischio legata al processo decisionale. "Incoraggio tutte le
parti interessate ad assumersi le loro responsabilità nella
realizzazione di queste iniziative e a rafforzare così la
sicurezza europea", ha quindi concluso la Malmstroem,
ricordando che "nessuno stato membro da solo è in grado di
rispondere a queste minacce da solo".