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“Magia” Sonas: accesso a miliardi di dati sempre e ovunque

Il nuovo ambiente virtuale di Ibm permette di ottenere una capacità di gestione dati fino a 14,4 petabyte in un unico sistema. E in caso non sia abbastanza si può sempre aggiungere altro spazio

12 Feb 2010

Un ambiente storage virtuale in grado di fornire accesso a miliardi
di file, ovunque essi risiedano. Ibm Scale Out Network Attached
Storage (Sonas) è riuscita a realizzare una delle promesse chiave
del cloud computing: fornire accesso alle informazioni in qualsiasi
luogo e qualsiasi momento.

Oggi quando un dispositivo di network attached storage tradizionale
collegato alla rete ha raggiunto il limite di capacità, le
organizzazioni IT devono aggiungere un altro dispositivo, finendo
per creare isole di dati che diventano sempre più difficili da
localizzare e da gestire. La soluzione a questo problema arriva
proprio dalla proposta di Ibm, che offre una tecnologia
massivamente scalabile (fino a 14,4 petabyte in un unico sistema)
ed offre la possibilità di aggiungere capacità di storage
addizionale mantenendo un unico ambiente di file serving a gestione
unificata. I file possono inoltre essere riposizionati in base a
policy prestabilite come la loro importanza aziendale, il reparto
di appartenenza o la frequenza di accesso al fine di ottimizzare
nel tempo i costi di memorizzazione.

“Ogni giorno viene creato l’equivalente di otto volte le
informazioni esistenti in tutte le biblioteche statunitensi nel
loro complesso”, spiega Doug Balog, vice president of disk
systems per Ibm. “Le aziende non solo hanno la necessità di
archiviare i dati in modo efficace in termini di costi, ma anche di
localizzarli rapidamente e di fornire un accesso istantaneo agli
stessi, ovunque essi siano. Sonas affronta queste esigenze e
fornisce ai clienti la giusta soluzione scalabile”.

Tre sono i vantaggi fondamentali che questa nuova proposta Ibm
offre alle aziende: un migliore controllo dei dati, un uso più
intelligente delle risorse (l’azienda può definire dove sono
collocati i dati, quando vengono creati, dove e quando vengono
spostati nella gerarchia di storage, dove vengono copiati per il
disaster recovery e quando infine possono essere cancellati), e,
infine, una riduzione dei costi operativi, amministrativi e di
organico, grazie allo snellimento e la semplificazione delle
procedure.