Marco Schianchi presidente

15 Mag 2015
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Marco Schianchi è stato nominato presidente di Comufficio, l’associazione delle aziende attive nel settore della produzione, distribuzione e commercializzazione delle tecnologie Ict e per l’automazione degli esercizi commerciali. La nomina è avvenuta ad opera del rinnovato Consiglio Direttivo uscito dall’assemblea dello scorso 22 aprile che raccoglie i rappresentanti delle oltre milletrecento aziende associate. Oltre al Presidente, il Consiglio ha nominato i due vicepresidenti Gabriella Criscuolo e Alberto Liverani, oltre ai cinque componenti della giunta esecutiva.

Schianchi è stato già presidente di Comufficio fino al 2011 e, fino al 2004, vicepresidente di Smau, oltre che membro della Giunta esecutiva di Confcommercio – Imprese per l’Italia. “Imprenditore con un’esperienza pluridecennale nel campo dell’automazione del punto vendita – si legge in una nota – è attualmente presidente di Coris Tech, una delle maggiori aziende italiane nel settore, con attività di progettazione, produzione, distribuzione e system integration”.

“Comufficio rappresenta il settore dell’innovazione per eccellenza – afferma Schianchi – Questo vuol dire anche fronteggiare trasformazioni epocali: penso, per esempio, alla sfida avviata dal Governo per la digitalizzazione del Paese che apre spazi ed opportunità finora impensabili al mondo ICT ed Office in generale ed alle sollecitazioni che le nuove normative stanno proponendo al Retail. La realtà per la quale la nostra Associazione ed i settori devono attrezzarsi è fatta di convergenze tecnologiche e non solo”.

“In un mondo nel quale si assiste alla consumerizzazione dell’hi-tech – ha detto ancora il neo-presidente – in cui lo smartphone entra come terminale del negozio o del ristorante, l’IT trasforma il piccolo ufficio così come la grande organizzazione, il cloud modifica i rapporti tra fornitori e clienti e l’e-commerce abbatte i confini geografici, mentre il big data si unisce con la fiscalità dei pagamenti, occorre uno sforzo congiunto, anche sul piano organizzativo e culturale, per rappresentare queste nuove istanze e trasformare le sfide in opportunità per il settore e per la società nel suo insieme”